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Milano, Maria Teresa Baldini candidata: “Hitler statista”

MILANO – Maria Taresa Baldini ha le idee chiare come candidato sindaco di Milano: “I figli degli immigrati irregolari invadono il nostro tessuto sociale. L’omosessualità può avere fondamenti patologici. Nessun imbarazzo a stare con chi considera Hitler un grande statista”. Frasi prese qua e là e pronunciate da questa discussa candidata. Ecco un ritratto su Il Secolo XIX:

Solo un paio dei passaggi raccolti dal Fatto Quotidiano che oggi pubblica le frasi di Maria Teresa Baldini, consigliere regionale eletta con la Lista Maroni, oggi unica rappresentante del gruppo “Fuxia people”, fondato nel 2015, che si è candidata sindaco di Milano. «Scendo in campo per tutelare l’identità di Milano e per curare una città oramai malata. Parola di medico», dice il suo programma. Attualmente è l’unica donna a concorrere alla poltrona di primo cittadino e consigliera regionale di maggioranza, ex campionessa europea di basket e chirurgo di professione. Ma le dichiarazioni e le inclinazioni di “Fuxia People”, racconta ancora il Fatto, sono tutt’altro che rosee. Baldini, in diverse occasioni ha invitato a vari convegni Roberto Fiore, leader del partito neofascista di Forza Nuova. E a sua volta ha aderito agli eventi organizzati dall’estrema destra. Oggi Baldini afferma che «bisogna guardare il passato, criticare il presente e migliorare il futuro. Per queste ragioni ho sempre concentrato il mio progetto politico su tutti i cittadini lombardi, con particolare attenzione alle esigenze delle donne e delle madri che sono protagoniste della nostra società, oltre che depositarie di valori fondamentali per la prosecuzione e la tutela della nostra identità. Donne spesso dimenticate e trascurate nei loro ruoli».