Blitz quotidiano
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Minacce di morte a Souad Sbai, leghista marocchina

ROMA -Minacce di morte a Souad Sbai, giornalista di origini marocchine in Italia da 35 anni, ex parlamentare del Pdl oggi nella Lega Nord. E la notizia non è solo questa: di minacce di morte Sbai, che è musulmana ma prende le distanze da una certa cultura islamica, ne ha ricevute diverse. Solo che questa volta la minaccia fa più paura: su twitter, spiega Luca Rocca sul quotidiano Il Tempo, gli investigatori hanno rintracciato un’immagine di testa mozzata con a fianco il nome di Sbai.

Insomma, chi la minaccia ha alzato il tiro. E l’ex deputata, già sotto scorta da tempo e destinataria di una fatwa lanciata da alcuni imam, inizia ad avere paura. Ma non vuole cedere, come spiega Rocca sul Tempo:

“La paura non può non esserci, ma anche dopo la testa mozzata a lei indirizzata, la Sbai trova in sé il coraggio. L’audacia di chi sa, come dice al Tempo, che bisogna de-islamizzare l’Europa se davvero si vuole abbassare il pericolo di cadere per mano di qualche terrorista fedele ad Allah. Agire ora, adesso, è il pensiero della Sbai, per impedire agli islamisti di impossessarsi, più di quanto già non stiano facendo, di altre città europee; per far sì che la loro forza numerica, e dunque politica, non diventi inarrestabile e, dunque, irreversibile. Si sente più in pericolo, Souad Sbai. Sa che il terrore, che piomba ancora una volta in Occidente, può colpire in qualunque momento e con troppa facilità. Sa che i combattenti islamici vogliono ammazzare. Sa che l’hanno già fatto in passato, anche mirando a singole persone (come il regista olandese Theo van Gogh, assassinato ad Amsterdam da un integralista maomettano). Eppure un po’ ci convive e un po’ reagisce. Costretta a rinunciare a qualche libertà quotidiana, certo, ma determinata nel voler respingere l’assalto di crudeli islamisti”.

 

 


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