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Napoli, primarie Pd: Valeria Valente sfida mentore Bassolino

NAPOLI – Sarà Valeria Valente a sfidare Antonio Bassolino alle primarie Pd del prossimo 6 marzo a Napoli. Sulla parlamentare napoletana, ex delfina proprio di Bassolino, è arrivata mercoledì mattina la convergenza di Lorenzo Guerini e Luca Lotti, gli uomini di Renzi che stavano dialogando con Mario Casillo, capogruppo Pd in Regione Campania che nelle ultime settimane ha avuto in mano il dossier per la scelta del candidato unitario.

La scelta, secondo quanto riferiscono fonti del Pd, è stata però “subìta” da un’ampia fetta del partito in Campania a cominciare da Area Dem e Area Riformista. Proprio questa corrente aveva spinto fortemente, nelle scorse settimane, per trovare un’intesa unitaria su un nome della società civile, quel Riccardo Monti su cui sembrava si potesse trovare la quadra, anche con l’assenso del governatore Vincenzo De Luca. Mentre l’area che fa riferimento alla Valente e all’europarlamentare Andrea Cozzolino aveva fatto muro sull’ipotesi Monti, rilanciando la necessità di mettere in campo una candidatura politica.

L’intesa è quindi saltata e allora i vertici romani, a otto giorni dalla scadenza per la presentazione delle firme per candidarsi alle primarie, hanno avocato a sé la decisione, contando anche sulla disponibilità di Roberto Speranza che con Epifani costituisce il riferimento romano proprio di Area Riformista. Una decisione forte, che ha colto di sorpresa molti, anche se negli ultimi giorni il nome della Valente stava via via scalando posizioni nella griglia dei possibili candidati.

Da molti, la designazione della Valente viene vista come una vittoria proprio dei “giovani turchi”. Ma la partita non è del tutto chiusa: Area Riformista resta infatti in subbuglio e resta aperta la possibilità che Gianluca Daniele possa andare a una prova di forza, giocandosi le sue carte e candidandosi. Del resto lo stesso ex sindacalista della Cgil, che ha già raccolto le firme per presentarsi, aveva affermato di essere pronto a scendere in campo se non si fosse trovato l’accordo su un nome civico.

Valeria Valente, per ora, non commenta la decisione in attesa di una “richiesta ufficiale”, spiega. Una richiesta che dovrebbe coinvolgere, spiegano fonti a lei vicine, anche i vertici campani del Pd nell’auspicio che si trovi un accordo anche sul territorio. La parlamentare napoletana è però pronta a scendere in campo. L’ex delfina di Antonio Bassolino ha fatto esperienza proprio negli anni del governatore e si è fatta conoscere in città come asre al turismo nell’ultima giunta Iervolino. Ora si prepara comunque a sfidare il suo mentore, con cui i rapporti restano buoni, come dimostra il brindisi di fine 2015 a cui la Valente ha partecipato alla Fondazione Sudd, presieduta dall’ex governatore.