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‘Ndrangheta a Seregno, la politica si arrende: consiglieri si dimettono in massa

'Ndrangheta a Seregno, la politica si arrende: consiglieri si dimettono in massa

‘Ndrangheta a Seregno, la politica si arrende: consiglieri si dimettono in massa

ROMA – ‘Ndrangheta a Seregno, la politica si arrende: consiglieri si dimettono in massa. La Giunta comunale di Seregno (Monza) è caduta, a seguito delle dimissioni di consiglieri e assessori di Lega Nord, Forza Italia e della minoranza, centrosinistra e liste civiche, che questa mattina hanno deciso in massa di abbandonare l’incarico. Il Comune, da due giorni, è al centro della bufera per la maxi inchiesta su infiltrazioni di Ndrangheta nel mondo della politica e dell’imprenditoria in Brianza.

Lasciano gli otto consiglieri della Lega, dopo un incontro del vicesindaco Giacinto Mariani indagato nella maxi inchiesta con il segretario Salvini. Subito dopo, dimissioni anche di Forza Italia e della minoranza, per evitare il commissariamento del Comune.

Secondo la minoranza però, senza il loro contributo la Giunta sarebbe rimasta in piedi “È stata una scelta necessaria anche per la minoranza, dato che qualcuno della maggioranza non ha mollato – ha commentato William Viganò, capogruppo del Pd nell’appena decaduto Consiglio – altrimenti non ci sarebbero stati i numeri per far cadere questa Giunta, un atto dovuto ai cittadini”.

La decisione di tutto il consiglio comunale ha evitato l’eventuale commissariamento del Comune, ipotizzato dal Prefetto di Monza Giovanna Vilasi ieri sera a seguito dell’attesa decisione del Gip di Monza sull’interdizione del vice sindaco Giacomo Mariani, indagato a piede libero per abuso d’ufficio, chiesta dalla magistratura.

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