Politica Italia

No vax chiamano Carabinieri, ma sono loro i fuorilegge: no vaccino, no asilo. Fake news Raggi su mono dosi

No vax chiamano Carabinieri, ma sono loro i fuorilegge: no vaccino, no asilo. Fake news Raggi su mono dosi

No vax chiamano Carabinieri, ma sono loro i fuorilegge: no vaccino, no asilo. Fake news Raggi su mono dosi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – No vax chiamano Carabinieri, ma sono loro i fuorilegge. I Carabinieri arrivano, verificano, prendono atto e confermano: no vaccino, no asilo.

A Milano, ad Udine e probabilmente non ci si ferma certo a questi due soli casi, genitori fermamente no vax hanno chiamato i Carabinieri quando, in assenza di documenti vaccinali, è stato fermato il loro bimbo/a all’ingresso dell’asilo.

Non si pensa ad ottusa, pignola e feroce applicazione della legge. Legge sull’obbligatorietà dei vaccini a scuola peraltro molto accomodante. Perché un bambino/a da zero a sei anni possa entrare in classe all’asilo pubblico o privato basta che i genitori dichiarino, anche sulla parola in autocertificazione, che hanno preso un appuntamento con la Asl per vaccinare il minore. Appuntamento che può essere datato fino al 10 marzo 2.018. Sei mesi pieni di tempo per mettersi in regola. Tempo abbondante, nessuna pressione. Si dichiara che si vuol vaccinare il figlio/figlia e il bambino/a entra a scuola.

Ma per i no vax non è questione di tempo a disposizione o di applicazione dura o morbida della regola. Dietro queste inesistenti questioni (irresponsabilmente gonfiate dalla stampa) con la complicità diffusa di Lega e M5S i no vax si camuffano. Per loro è questione di principio, anzi di fede. Non vogliono vaccinare i figli e non vogliono quindi nessun appuntamento con nessuno, non vogliono auto certificare un bel niente. Qualcosa vogliono però: far entrare i loro figli in classe all’asilo non vaccinati. E affermare così che la vera e pura e onesta legalità è la loro. Affermare che la loro fede anti vaccini (non solo vaccini, ampio è il bacino dell’ideologia-liturgia del No) è riconosciuta dalla legge, anzi è legge. Perché gli altri la devono rispettare e subire.

Così chiamano i Carabinieri. E chissà se in questo chiamare i Carabinieri davanti alla scuola che fa rispettare la legge sul vaccino obbligatorio c’è più una lucida voglia di boicottare, far notizia, far clamore, insomma chiamare di fatto più i giornalisti che i Carabinieri, oppure…Oppure c’è in questo chiamare i tutori della legge per violare con la loro protezione la legge una sorta di teocrazia implicita. Qualcosa del tipo la mia fede è, deve essere la legge degli uomini, il mio pensare è pure e retto quindi deve essere l’ordine del mondo. Chissà dunque se c’è più astuzia e determinazione o più radicalismo settario.

Le cronache non riportano cosa hanno fatto i genitori non va quando i Carabinieri hanno fatto gentilmente presente che i fuori legge erano loro, i no vax.

Abbondano invece le cronache di espedienti e invenzioni no vax per arrivare al loro dunque che è non vaccinare, accampare la privacy, cercare il cavillo nella legge, inventarsi avvocati e anche azzeccagarbugli. In queste stesse stanno trovando la loro Giovanna d’Arco: quella Virginia Raggi che sta riempendo le cronache con la fake news secondo cui si può andare all’asilo senza vaccino aspettando arrivino le mono dosi che non ci sono. Un bel gioco delle tre carte per far fessi i vaccini e la salute, non c’è che dire. Peccato sia una fake news anche se ha il timbro di un sindaco. Provino i no vax a chiamare i Carabinieri e vedranno se fanno entrare i bambini all’asilo non vaccinati perché lo dice Virginia.

To Top