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Olimpiadi Roma, oggi Raggi dice no e consegna lo scalpo a Grillo

ROMA – Olimpiadi Roma, oggi Raggi dice no e consegna lo scalpo a Grillo. La mozione per dire no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi nel 2024 è già pronta: è questo il lancio del’agenzia di stampa Adnkronos secondo cui la mozione verrà presentata in assemblea capitolina dopo l’incontro in agenda oggi tra la sindaca Virginia Raggi e il numero uno del Coni Giovanni Malagò.

Il giorno dell’incontro e dello scioglimento della riserva è infatti arrivato: alle 14 e 30 in Campidoglio, la sindaca di Roma Virginia Raggi, incontrerà il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Al colloquio prenderà parte anche il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli. La promessa era questa, la decisione definitiva sulla candidatura verrà annunciata nella conferenza stampa prevista subito dopo (alle 15.30) e in un clima di forte incertezza, al momento resta quella volontà politica contraria alle Olimpiadi ed esplicitata dal leader dei Cinque Stelle, Beppe Grillo.

Lo scalpo delle Olimpiadi: no a 5 mld di investimenti. Che fra l’altro vuole esibire lo scalpo delle Olimpiadi saltate alla Festa del Movimento 5 Stelle in programma a Palermo nel week-end: non saranno tollerati temporeggiamenti e men che meno ripensamenti dell’ultima ora, pena la scomunica dei vertici nazionali e la prevedibile fine dell’amministrazione Raggi a Roma. Una scelta che coinvolge altri importanti Comuni (con i quali Raggi ha cercato una tardiva interlocuzione) e che soprattutto certificherebbe la rinuncia a 5 miliardi di investimenti (1,7 del comitato olimpico, più governo e privati).

Malagò chiede a Raggi la diretta streaming. “Parliamo in diretta streaming”. A poco più di un’ora dall’incontro con il sindaco di Roma, Virginia Raggi, Giovanni Malagò , presidente del Coni, e Luca Pancalli presidente del Cip nonche’ vicepresidente di Roma 2024, chiedono via Ansa al primo cittadino dei 5 stelle “la massima trasparenza”. “Questa infatti ha sempre contraddistinto l’operato del comitato promotore della candidatura italiana e ci sembra coerente – aggiungono – poter documentare un momento importante per il futuro del paese e della città”.

I promotori sperano ancora. “Questo è un incontro tecnico, l’incontro politico promesso dalla sindaca a Malagò e Pancalli è tutta un’altra cosa”, si diceva certa Bianchedi, alla guida di un folto pool tecnico (tra cui Giorgio Re e Roberto Daneo, per il tema trasporti Laura Cavatorta e per la parte impianti Francesco Romussi) pronto a confrontarsi su ogni punto del dossier: “Ho delle ‘straaspettative’ – le parole della coordinatrice del Comitato – è un incontro tecnico e che dà seguito a tutti gli incontri tecnici che abbiamo fatto dall’inizio della candidatura. E sono felicissima che sono qui con tutta la mia squadra, perché così possiamo entrare nel merito di quelle cose che vanno decise per mandare avanti la candidatura”.

Quel merito che chiedeva anche Malagò, pronto a rivedere ogni aspetto del dossier purché gli eventuali cambiamenti rispondano alle richieste del Cio. Al centro della discussione, il villaggio olimpico che dovrebbe sorgere a Tor Vergata: 17.000 posti per gli atleti che diventerebbero circa la metà nel futuro campus universitario.

Un progetto che non piace all’asre Berdini, il quale oggi non ha partecipato al summit con Roma 2024 ma ha specificato: “Io ho detto che sono a favore di un progetto per la città, e credo che su questo ci stiamo lavorando. Se in questo progetto ci può essere anche quello delle Olimpiadi del 2024? Questa è una bella domanda…”, le sue parole. “Io sono per fare un progetto per una città diversa – ha concluso Berdini – un progetto assolutamente alternativo a quello che ci ha portato a 13 miliardi e mezzo di fallimento. E su questo ci lavora tutta la Giunta”.