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Palermo. Ismaele La Vardera, la candidatura bluff per girare un film per le Iene

Palermo. Ismaele La Vardera, la candidatura bluff per girare un film per le Iene

Palermo. Ismaele La Vardera, la candidatura bluff per girare un film per le Iene

ROMA – Palermo. Ismaele La Vardera, la candidatura bluff per girare un film per le Iene. “Non commento nulla. Nelle prossime ore farò una dichiarazione ufficiale. Al momento non ho nulla da dire”. Così Ismaele La Vardera, candidato a sindaco di Palermo commenta la rissa con l’attore Francesco Benigno e le accuse che la sua campagna elettorale per il movimento Noi Con Salvini sarebbe stata solo un set televisivo per un servizio per le Iene. O comunque un espediente per produrre un reality, un docu-film dall’interno della politica.

I più stretti collaboratori di Ismaele La Vardera da una ventina di giorni si erano accorti che qualcosa non andava. Da qualche mese c’era un cameraman che veniva da Milano che seguiva la campagna elettorale. Molti si sono chiesti da chi fosse pagato questo operatore. Qualcuno ha chiamato anche amici che lavorano a Mediaset che hanno confermato che il tecnico lavorava per il Biscione.

“Durante il compleanno – raccontano alcuni collaboratori che chiedono l’anonimato – abbiamo notato che la madre di La Vardera e altre persone erano microfonate. Noi tutti non sapevamo quale fosse l’intenzione, però avevamo capito che c’era qualcosa di strano”. La Vardera ha sempre negato fino alla fine che quelle riprese servivano per fare un servizio per le Iene. “Ha sempre ribadito che lui era in campagna elettorale”. “Affideremo tutte le considerazioni sulla vicenda a un comunicato stampa” ha detto Alessandro Pagato rappresentante del movimento Noi Con Salvini.

“Se tutto quello che sta emergendo in queste ore fosse vero, se davvero Ismaele La Vardera ha ordito un complotto assieme alle Iene per prendere in giro gli elettori palermitani, allora tanto per cominciare questo signore dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto”. Lo dice Francesco Vozza, leader dei leghisti di Palermo.

Ieri pomeriggio al termine di una lite tra La Vardera e l’attore Francesco Benigno, il protagonista del film Mery per sempre, che era tra i candidati della lista che non ha ottenuto nemmeno quorum, ha sostenuto che “il candidato a sindaco del movimento Noi con Salvini alle amministrative di domenica scorsa a Palermo avrebbe affermato di essere sceso in campo per realizzare un documentario sulle nefandezze della politica”.

La Vardera non ha fatto finora alcun commento ma ha annunciato che, una volta conclusi gli accertamenti medici, presenterà denuncia contro l’attore. Aggiunge Vozza: “Nel corso della campagna elettorale La Vardera ha chiesto alla gente di essere finanziato, pubblicizzando un codice Iban su cui eventualmente caricare dei soldi. Questa è una vera e propria truffa ai danni di tutti i palermitani e di chi ci ha messo la faccia per sostenerlo. La Vardera si vergogni”.

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