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Paola Muraro indagata, Di Maio sapeva: ecco la mail che lo inchioda

ROMA – Luigi Di Maio era perfettamente a conoscenza dell’indagine in corso nei confronti dell’assess0re all’Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro. Lo ha ammesso lo stesso vicepresidente della Camera dinanzi ai suoi colleghi che martedì chiedevano spiegazioni. E lo conferma una mail, pubblicata in esclusiva dal Messaggero.it, spedita in data 5 agosto da Paola Taverna, esponente del mini direttorio romano.

La mail è piuttosto dettagliata e non lascia spazio a fraintendimenti. Di Maio invece ha sostenuto dinanzi ai suoi colleghi di Movimento di aver preso sotto gamba la vicenda per un “misunderstanding“: credeva che l’indagine su Muraro fosse una conseguenza dell’esposto fatto dall’ex ad di Ama, Daniele Fortini, dimessosi ad agosto dopo gli scontri con Muraro. Un esposto pubblico e noto a tutti, stampa compresa, quindi Di Maio non aveva ritenuto di dover informare il resto del Direttorio (e tantomeno cittadini, elettori e sostenitori)

Eppure la mail di Paola Taverna parlava chiaro. Ecco il testo integrale, il caso Muraro è affrontato al punto 2: Taverna avvisò il vicepresidente della Camera sull’indagine in corso e gli chiede anche di condividere questa informazione con il resto dei componenti del direttorio nazionale che però hanno già dichiarato di non essere stati informati della vicenda:

“Caro Luigi, a scopo informativo ti scrivo questa mail a nome e per conto di tutto lo staff romano, certa che tu riferirai opportunamente agli altri colleghi del direttorio nazionale. A seguito della riunione odierna (05/08/2016) con gli altri membri dello staff è emerso quanto segue:

1) Questione nomine del Gabinetto: al momento non abbiamo ancora ricevuto comunicazione certa dei nomi che comporranno lo staff del Sindaco, nonostante le mie ripetute richieste. Raffaele Marra risulta ancora essere Vicecapo di Gabinetto, nonostante le nostre reiterate e decise richieste affinchè sia rimosso senza indugio da tale incarico. Ci preme sottolineare, inoltre, che da varie fonti giornalistiche ci pervengono segnalazioni documentate in merito alla insussistenza della qualifica di dirigente pubblico, stante una serie di provvedimenti giurisdizionali che avrebbero annullato la validità della nomina. Se questa tesi dovesse essere confermata, tale fatto dimostrerebbe inequivocabilmente l’impossibilità di poter svolgere tale ruolo il rischio di danno erariale e, aggiungiamo, sarebbe fonte di una situazione di insostenibile imbarazzo per il Movimento. Ribadiamo quindi il nostro parere già più volte espresso al Sindaco circa la necessità che venga immediatamente rimosso.

2) Questione rifiuti: come sai la situazione attuale è assolutamente delicata. Sempre da diverse fonti giornalistiche ci pervengono notizie circa l’imminente notifica di un avviso di garanzia all’asre in questione per un’ipotesi di reato consistente in violazioni procedurali di verifica e controllo prescritte da TU ambiente per il trattamento dei rifiuti (circola la voce che possa trattarsi di truffa). Asre in ogni caso già indagata secondo quanto risulta dalla visura ex art. 335 cpp. Allo stato attuale non possiamo escludere ulteriori evoluzioni dell’indagine che portino a contestazioni di maggiore gravità. Su questo punto ci consulteremo ulteriormente a stretto giro con il capo di Gabinetto al fine di definire meglio i contorni della vicenda e di valutare le opportune iniziative da intraprendere per salvaguardare l’immagine del Sindaco e dell’intero Movimento“.