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Paolo Diop, immigrato e italiano: “Io contrario allo ius soli. Ecco perché”

Paolo Diop, immigrato e italiano: "Io contrario allo ius soli. Ecco perché"

Paolo Diop, immigrato e italiano: “Io contrario allo ius soli. Ecco perché”

MILANO – Paolo Diop, immigrato e italiano, spiega perché è contrario allo ius soli, il cui disegno di legge è in discussione in Parlamento: “L’italianità non è una questione di passaporto, ma di identità”, dice al Giornale Diop, militante di CasaPound e simpatizzante della Lega Nord, che ama definirsi “negro e fascista”. 

Lui, nato in Senegal e arrivato in Italia quando aveva appena due mesi, combatte la nuova legge presentata da Pd, Mdp e Sinistra Italiana perché, dice, “l’italianità è una cosa seria, una questione di identità e cultura”.

Secondo Diop dare il passaporto italiano a quei minori nati in Italia da genitori stranieri in possesso di un permesso di soggiorno illimitato

 

“non farà altro che favorire i trafficanti di esseri umani. (…) Gli scafisti ne approfitteranno per raccontare che ‘basta partorire in Italia per ottenere la cittadinanza’”.

Secondo Diop, poi, è

“impensabile pretendere di concedere la cittadinanza a un bambino nato qui senza darla anche ai suoi genitori. Si verrebbe a creare un’enorme distorsione nel Diritto di famiglia: il figlio cittadino italiano, il padre e la madre no. Siamo alla follia”.

Infine, il responsabile immigrazione del Movimento Nazionale di Gianni Alemanno e Francesco Storace sostiene che lo ius soli darebbe impulso ai “matrimoni imposti” diffusi “in moltissime culture, specie quella indiana, pachistana e più in generale quella islamica”.

“Pensate per un attimo quale ‘valore contrattuale’ avrà l’uomo usando il miraggio della cittadinanza per la moglie e per i figli”.

Per Diop questa legge si baserebbe sulla

“visione distorta dell’integrazione secondo la quale non sono gli immigrati a doversi adeguare alle leggi e alle usanze italiane, ma gli italiani a dover tollerare le usanze degli stranieri. Lo ius soli diventerà un grimaldello per introdurre in Italia idee, leggi e tradizioni completamente contrarie alla nostra concezione di Diritto. In sostanza verrebbe meno proprio quella motivazione, l’integrazione, che è alla base dell’idea stessa di cittadinanza”.

 

 

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