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Pensioni: 6 miliardi in 3 anni, quattordicesima sale a 1000 euro

ROMA – Il governo punta a destinare alle pensioni 6 miliardi di euro in 3 anni. E’ una delle cifre che filtrano dall’incontro tra governo e sindacati. “Il governo – ha detto il ministro del lavoro Poletti – lavora per trovare la massima condivisione possibile”. Il governo ha letto ai sindacati un verbale di 5 cartelle sugli argomenti sui quali si è tenuto il confronto in questi mesi: da questo verbale sono state tratte le misure che saranno messe in campo nei prossimi 3 anni.

La cosiddetta quattordicesima adesso riconosciuta ai pensionati con redditi complessivi personali fino a 750 euro mensili sarà estesa anche a coloro che hanno redditi fino a mille euro al mese (2 volte il trattamento minimo). Per coloro, 2,2 milioni, che hanno già il beneficio l’importo sarà aumentato, ma non è ancora stato definito il rialzo in base agli scaglioni di contributi versati. Nel complesso per l’aumento di chi già riceve la somma aggiuntiva si spenderà il 30% dello stanziamento dedicato a questo capitolo.

Per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni l’uscita sarebbe anticipata a 41 anni di contributi se si appartiene alle categorie di lavoratori in difficoltà, come disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili e chi ha svolto attività gravose . Sarebbe quindi questa la soluzione trovata per i lavoratori precoci, che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età. 

Sulle pensioni “si è fatto un buon lavoro, ma non è ancora concluso”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sulle pensioni, spiegando come, in particolare, sia risultata positiva la distinzione tra lavori, privilegiando nell’uscita chi ha svolto attività più faticose.

“I sei miliardi stanziati non sono sufficienti e non dimentichiamo gli esodati e il resto della piattaforma”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che si è fatto “un buon lavoro” ma “non è finito” e “si guarda alla stanziamento con la lente rivolta alla fase successiva”. Insomma, aggiunge, “la discussione continua”.

“Dopo tanti anni i pensionati vedono un po’ di giustizia”. Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Forlan. Questo, aggiunge, non significa che “ci accontentiamo: la nostra piattaforma è nella nostra testa e nei nostri cuori”. Quindi per Furlan “il lavoro va avanti, restano ancora tante cose da fare”, ma quello di oggi “è un buon risultato”.

 


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