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Politici spiati: la lista dei nomi, delle imprese, delle banche

Politici spiati: la lista dei nomi, delle imprese, delle banche

Politici spiati: la lista dei nomi, delle imprese, delle banche

ROMA – Politici spiati: la lista dei nomi, delle imprese, delle banche. Si allarga e accelera l’inchiesta sulla megaoperazione di cyberspionaggio che negli ultimi sei anni sarebbe stata messa in atto dai fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero. Gli inquirenti sono a caccia dei soldi che i due potrebbero avere ottenuto da “clienti” in cambio di informazioni riservate illecitamente acquisite. Ma non è tutto.

Ben presto nel registro degli indagati potrebbero finire altre persone. In primis un secondo appartenente alle forze dell’ordine – il carabiniere Maurizio Mencarelli accusato di essere stato assoldato dal poliziotto Maurizio Mazzella – “che che si sarebbe adoperato per capire cosa stesse accadendo a Occhionero dal punto di vista giudiziario.

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La lista dei nomi. Intanto si allunga l’elenco dei politici e delle imprese attenzionate. Di seguito un primo elenco di nomi eccellenti.

Tra i politici e i personaggi noti che risultano hackerati compaiono i nomi di Mario Draghi, Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchito, l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, l’ex ministro Fabrizio Saccomanni, l’ex capo di gabinetto del Tesoro Vincenzo Fortunato, Daniele Capezzone, Michela Vittoria Brambilla , l’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e in Vaticano monsignor Gianfranco Ravasi. Tra le vittime dell’attività di spionaggio si aggiungono anche Saverio Capolupo ex comandante generale della Guardia di Finanza e Paolo Poletti ex capo di stato maggiore della Guardia di finanza ed ex vicedirettore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi). (Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera)

Cui vanno aggiunti  il leader di Ala Denis Verdini, quando era ancora nel Pdl, al senatore Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa, Stefano Fassina all’epoca della militanza nel Pd e Maurizio Sacconi nel Pdl.

I ministeri, le istituzioni, le banche… Tra i domini che hanno subito il presunto tentativo di hackeraggio quelli di istituzioni e grandi imprese. Oltre a Alitalia e Poste italiane, Trenitalia e Agenzia delle Entrate, la lunga lista di banche che comprende Allianz Bank, Intesa, Mediolanum e Fideuram, Citibank e Fineco, ci sono i ministeri. Oltre all’Enav (è da qui che è partita l’inchiesta) nell’elenco degli spiati anche gli account di quattro diversi ministeri, Istruzione, Interni, Esteri e Tesoro, oltre a quelli di Camera e Senato. Quindi gli account della Guardia di Finanza, dell’Istat, della Regione Lombardia e Regione Campania, del comune di Roma, dell’Università Bocconi e dell’Eni.

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