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Cesare Previti
Cesare Previti è un uomo libero. La procura di Milano, infatti, qualche giorno fa ha ratificato nei confronti dell’avvocato del gruppo Fininvest la “fine pena”.
Previti in Cassazione era stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per la corruzione nella vicenda Imi-Sir, e ad un altro anno e mezzo in continuazione per la questione Mondadori. Quasi otto anni in totale. Ma l’ex ministro della Difesa, in realtà, in carcere ci ha passato meno di quattro giorni: giusto il tempo di presentarsi spontaneamente e di vedersi riconosciuti i benefici previsti dalla Legge Cirielli, quella che stabilisce che chi ha più di 70 anni può scontare la pena in modo alternativo.
Così Previti, che per i magistrati è stato il direttore di due grossi scandali di corruzione (la vicenda Imi Sir e il lodo Mondadori), ha scontato la pena effettiva, tre anni e sette mesi, in affidamento ai servizi sociali in una comunità di Roma, quella di don Picchi.
Ora per l’avvocato Fininvest le cose tornano come prima. Non tutte però: Previti, infatti, non potrà più candidarsi ad alcuna carica pubblica. Tra le pene accessorie fissate dai giudici c’è anche quella dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
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