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Primarie Pd: 1,5 milioni di votanti, Renzi oltre 70 per cento: voto annullato a Nardò e Gela

Primarie Pd: 1,5 mln i votanti. Voto annullato a Gela e Nardò

Foto Ansa

ROMA – Alle 20 si sono chiusi i seggi allestiti in tutta Italia per le primarie 2017 del partito Democratico. Smaltite le ultime code di votanti,è iniziato subito lo spoglio delle schede. In base ai primi dati a disposizione, in testa sarebbe Renzi che si attesta al 74%. Andrea Orlando è al 20,8 e Michele Emiliane al 5,2%.

La commissione per il congresso del Pd ha intanto diffuso i risultati dei votanti, che intorni alle 17 sono stati 1.493.751. Alle 12 erano stati circa 700mila.

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Nel pomeriggio non sono però mancate le polemiche. Il voto per l’elezione del segretario nazionale, a Gela in provincia di Caltanissetta è stato annullato dalla commissione nazionale per una cinquantina di voti contestati. Stessa cosa è accaduta a Nardò in provincia di Lecce.

A Gela alle 13 avevano votato circa 1200 persone.  Molte avevano pagato per votare. Gela è il comune del governatore Rosario Crocetta che è stato sindaco della cittadina e si è continuato a votare malgrado la decisione degli organi nazionali del Pd di sospendere le votazioni alle primarie e di considerare nulle le operazioni elettorali odierne.

Il segretario cittadino dei Dem, Peppe Di Cristina, dice di non avere ricevuto alcuna comunicazione da Roma. “Mi ha telefonato, da Caltanissetta il coordinatore della commissione provinciale di garanzia, comunicandomi la scelta del partito. Ma qui – spiega, Di Cristina – la gente sta votando massicciamente, con file lunghissime che dimostrano la grande partecipazione democratica a questa nostra consultazione elettorale”.

“Come si fa a dire a centinaia di persone ‘Fermi tutti! Non si vota più, andatevene a casa’?. E tutto questo per una cinquantina di voti che peraltro, dopo la contestazione, sono stati sigillati e annullati”. “Sul nulla si è creato apertamente un caso-Gela”, aggiunge il segretario locale Pd.

Stessa situazione a Nardò in provincia di Lecce. Qui, le operazioni di voto nel seggio elettorale per le primarie sono state sospese dopo le dimissioni di tutti gli scrutatori avvenute “a causa delle gravissime irregolarità riscontrate”, come spiega Marcello Risi, ex sindaco della città e coordinatore locale dell’area che sostiene il candidato Andrea Orlando.

“Sin da stamattina, nel seggio – sostiene Risi – vi era una massiccia presenza di esponenti della destra appartenenti all’amministrazione comunale, i quali hanno anche votato infrangendo cosi’ lo statuto. Di conseguenza, noi, insieme all’area Renzi, rappresentata dall’ex onorevole Rino Dell’Anna, abbiamo chiesto l’annullamento del voto”.

Il presidente del seggio, Diego Marchese, prendendo atto delle dimissioni degli scrutatori, ha sospeso le operazioni di voto e ora la situazione e’ al vaglio degli organi nazionali del Pd. Sin da stamattina il seggio e’ stato presidiato dalla polizia. Nei giorni scorsi, il sindaco di Nardo’, Pippi Mellone, ex attivista di CasaPound, aveva fatto parlare di se’ per avere apertamente sostenuto la candidatura alle primarie del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Il sindaco Mellone ha inviato migliaia di messaggi agli elettori – sostiene Marcello Risi – invitando a votare Emiliano e oggi gli esponenti della sua amministrazione hanno presidiato il seggio. Tutto questoè inaccettabile”.

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