Blitz quotidiano
powered by aruba

Primarie Pd in 6 città: affluenza cala ma era tutto previsto

ROMA – Primarie del Pd in sei città: Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Grosseto e Benevento. Un’imponente prova organizzativa ma, soprattutto, il tentativo di riavvicinare il popolo del centrosinistra dopo il trauma di Marino a Roma e le spaccature a Napoli. E infatti sono proprio i dati dell’affluenza a tenere banco, per capire quanta gente è andata a votare per scegliere il candidato sindaco di centrosinistra. Un’affluenza in calo rispetto alle scorse primarie per le amministrative, ma “del tutto prevista” per i dem.

A Roma alle 18 nei 193 gazebo allestiti si sono presentate 40mila persone. Ma i dem prevedono una partecipazione vicina alle 65mila persone a seggi chiusi. Alle scorse primarie erano quasi 100mila. A Napoli intorno alle 12 avevano votato 7.500 persone. A questi ritmi ci si attende un’affluenza complessiva intorno alle 35mila unità.

Mi preoccupa la scarsa affluenza perché credo che la democrazia abbia bisogno di partecipazione”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky tg24.   “Sono molto felice che il partito democratico abbia scelto di rivolgersi ai cittadini – ha proseguito – è una scelta che fa solo il Pd, ne sono molto felice e orgoglioso. Spero che vadano in tanti a votare. Scegliere un bravo candidato sindaco è un diritto e, credo, anche un dovere perché avere un bravo sindaco in una città è molto importante”.

ROMA – Proprio quella della capitale è la sfida più difficile, a cominciare dalla riconquista dei propri militanti; potrebbe aiutare il fatto che sono “primarie vere”, dove specie due candidati se la giocano: Roberto Giachetti e Roberto Morassut, entrambi provenienti dalle esperienze del cosiddetto “modello Roma”. Il primo è stato nella Giunta Rutelli, il secondo in quella di Veltroni. Oltre a loro, anche Gianfranco Mascia, dei Verdi, Stefano Pedica, del Pd, il generale Domenico Rossi (Ds-Cd) e Chiara Ferraro.

NAPOLI – Se a Roma è Giachetti il candidato che piace a Renzi, a Napoli lo è Valeria Valente. Nel capoluogo partenopeo la discesa in campo di Antonio Bassolino non è apprezzata dalla segreteria Nazionale. Terzo “incomodo”: Marco Sarracino.

TRIESTE – A Trieste si confrontano il sindaco uscente Roberto Cosolini e il senatore Francesco Russo, vicino alla presidente Debora Serracchiani.

BOLZANO – A Bolzano la corsa è a quattro: Renzo Caramaschi, Alessandro Huber, Sandro Repetto, Cristina Zannella.

GROSSETO E BENEVENTO – Tre invece i candidati in lizza a Grosseto (Paolo Borghi, Lorenzo Mascagni e Francesco Giorgi) e due a Benevento (Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore): due città, queste ultime, storicamente difficili per il centrosinistra.

CHI VOTA – Come in tutte le precedenti primarie anche in queste potranno votare anche i sedicenni e gli stranieri regolarmente residenti. Ma per evitare polemiche analoghe a quelle di Milano o di Napoli cinque anni fa, a causa della partecipazione di cittadini cinesi, questa volta gli stranieri per votare hanno dovuto registrarsi entro sabato.