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Primarie Pd, vince Renzi: Giachetti a Roma, Valente a Napoli

ROMA – Roberto Giachetti a Roma, Valeria Valente a Napoli, Roberto Cosolini a Trieste. Alle primarie del centrosinistra vincono i renziani, i candidati della maggioranza Pd. Sconfitti a Roma Roberto Morassut, sostenuto dalla sinistra Pd, e a Napoli l’ex sindaco Antonio Bassolino. Al termine della lunga giornata dei gazebo, Matteo Renzi si è congratulato al telefono con i vincitori. Il risultato, osservano i dirigenti Pd, è il segno che il partito sta cambiando pelle anche sul territorio.

Il dato che fa più notizia però è quello dell’affluenza: in crescita a Napoli, dove si sono recati a votare 30 mila elettori, mentre a Roma il Pd paga in termini di presenze rispetto alle primarie del 2013. Furono 100 mila, ora sono stimati 50 mila. Ma, osserva Lorenzo Guerini, “è un buon risultato considerata la situazione da cui partivamo”. Nelle altre città, rileva il vicesegretario, il trend di partecipazione è salito. La minoranza Pd sottolinea però che nel 2012 per le primarie Bersani-Renzi votarono in 67 mila a Napoli e in 230 mila a Roma: “C’è un disagio politico e una disaffezione molto preoccupante”, attacca Federico Fornaro, che denuncia come si stia restringendo il perimetro degli elettori del centrosinistra. Miguel Gotor critica la gestione della vicenda Marino e poi la gestione commissariale di Orfini nel partito a Roma e dice che “non è serio né consolatorio dire ‘poteva andare peggio'”.

Comunque sia ora bisognerà vincere la vera sfida: le elezioni. A Roma, spiegano le stesse fonti Pd, potrebbe giocare a favore la forte frammentazione degli avversari. A Napoli, la città più ostica, si punterà “sull’effetto novità” di Valente che comunque aveva già fatto parte della Giunta di Rosa Russo Iervolino. “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente”, esulta l’ex pupilla di Bassolino, che vince con il 46% contro il 40% dell’ex sindaco. “Ci ho messo tutte le mie forze, continuiamo la battaglia per Napoli”, dice Bassolino che ammette di essere stato “sconfitto”. Ben più netta la vittoria di Giachetti: 64% contro il 27% del principale sfidante. “Oggi abbiamo giocato un’amichevole. Ora voglio vincere le elezioni e non è così scontato”, dice il candidato sindaco. “Lo sosterrò da subito”, dichiara Morassut, che era sponsorizzato dalla sinistra Dem. Adesso per reazione la sinistra extra Pd potrebbe provare – ma non è semplice – a convogliare le forze su Massimo Bray.

Sempre sul fronte renziano, c’è la vittoria del sindaco uscente di Trieste, Roberto Cosolini, confermato con 4.447 voti, il 65,02%, mentre lo sfidante, il senatore Francesco Russo, sceso in campo all’ultimo momento, si è fermato al 34,98%, con 2.392 preferenze. A Bolzano, dove hanno votato in 1.791, ha vinto Renzo Caramaschi, ex general manager del municipio. A Grosseto ha vinto, con 3.576 voti, Lorenzo Mascagni. Record di affluenza a Benevento, dove vince Raffaele Del Vecchio con il 66% dei voti.

“In centomila – è il bilancio del capogruppo Pd Ettore Rosato – oggi hanno partecipato. Altri si accontentano di qualche click o mostrano una frammentazione totale senza un’idea”. Il riferimento implicito è da un lato ai 5 Stelle, che hanno scelto Virginia Raggi a Roma con 3862 votanti, dall’altro alla destra.