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Processo penale. Costa: processo quasi perpetuo. Orlando: piu’ giusto, piu’ celere, piu’ certo”

Processo penale. Costa: processo quasi perpetuo. Orlando:  piu' giusto, piu' celere, piu' certo"

Processo penale. Costa: processo quasi perpetuo. Orlando: piu’ giusto, piu’ celere, piu’ certo” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Riforma processo penale: è una legge, ha scritto Sara Menafra sul Messaggero di Roma, che lascia scontente “le parti che si scontrano in aula ogni giorno”, avvocati e magistrati. Ma anche dai partiti, fin nello stesso Governo, le reazioni sono contrastanti.

Al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che esulta:

“Si aggiunge un tassello importante per il miglioramento della giustizia italiana. Tempi piu’ certi, piu’ tutele per le persone offese, nuove garanzie per la difesa. Ci sono tantissime novità che renderanno il nostro processo penale piu’ giusto, piu’ celere, piu’ certo”.

replica il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa, che depreca:

“Siamo ad un passo dal processo perpetuo”.

Aggiunge Costa:

“Da tempo avevamo proposto che da questa legge fosse staccata la parte più controversa, quella relativa alla modifica delle regole della prescrizione che ha finito per diventare il cuore dell’intero testo. La modifica piu’ rilenvate. Il mero allungamento dei termini, senza indicare nel contempo meccanismi acceleratori dei termini dei processi, rischia di determinare un tempo totale oggettivamente sproporzionato. Per alcuni reati , bloccare il conto alla rovescia di un anno e mezzo per ogni grado di giudizio ci porta ad un passo dal processo perpetuo”.

Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, la pensa al contrario:

“È una riforma coraggiosa, di ampio respiro, in alcuni tratti decisamente innovativa. Basta scorrere i singoli capi, dalla giustizia riparativa all’inasprimento delle p**e per i reati predatori, dalla certezza dei tempi per l’esercizio dell’azione penale alla semplificazione delle impugnazioni, dalla sospensione della prescrizione dopo la condanna agli interventi sui riti alternativi, dalla disciplina della pubblicabilita’ di intercettazioni che riguardano estranei alle indagini al riordino dell’ordinamento penitenziario, per cogliere la portata di una riforma strutturale  che incidera’ in modo significativo sulla durata dei processi rafforzando al contempo i diritti degli imputati e delle vittime del reato”. Si tratta di un testo “dall’impianto coerente, solido e concreto. E’ un provvedimento che non contiene una sola disposizione che possa ostacolare o impedire le indagini e la corretta informazione dell’opinione pubblica, ma punta esclusivamente a migliorare il funzionamento della giustizia nel rispetto delle regole e nell’interesse dei cittadini”.

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