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Processo telematico in Cassazione, Orlando firma il decreto

 

ROMA –  Processo telematico in Corte di Cassazione, fatto il primo passo. Martedì 19 gennaio il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il decreto per l’avvio delle comunicazioni telematiche obbligatorie in Cassazione per i procedimenti civili. Si tratta del primo passo verso l’inizio del processo civile telematico anche presso la Suprema Corte.

In questo modo, sottolinea il ministero, un risultato importante che non sarebbe stato possibile senza la forte adesione che al processo civile telematico hanno contribuito a dare in questi 18 mesi avvocati magistrati e personale amministrativo, negli uffici di primo e secondo grado, e senza la determinante collaborazione della Cassazione con gli uffici ministeriali per la predisposizione delle misure organizzative necessarie.

L’ingresso della magistratura di legittimità nella digitalizzazione avanzata del processo costituisce inoltre un passaggio fondamentale anche per le interpretazioni sulle ricadute processuali del telematico che la Suprema Corte saprà offrire.

Nei giorni scorsi il ministro è anche intervenuto sul tema della giustizia civile: “In questo campo, ha detto, l’arretrato ammontava a 5,2 milioni al 31 dicembre 2013. È passato a 4,9 milioni l’anno successivo. È calato ulteriormente quest’anno e dovrebbe scendere a 4 milioni a fine 2016″. Numeri possibili, secondo il ministro, anche grazie a un “clima diverso”: da terreno di scontro “a tratti drammatico”, la giustizia è oggi oggetto di “un dibattito più ampio”. “So, ha concluso, che è ancora un malato grave ma l’avevamo trovata in una condizione in cui era moribonda”.

 


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