Blitz quotidiano
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Putin, anche lui piange. E Berlusconi, Napolitano, Bush…

ROMA – Putin, anche lui piange. E Berlusconi, Napolitano, Bush… Davvero il pianto di Federica Mogherini per gli attentati di Bruxelles è un segno di debolezza nei confronti degli attentatori e, soprattutto, le lacrime sono una prerogativa femminile? Gi Meloni, che si è vergognata di Mogherini, ne ha chiesto le dimissioni: per far posto a un uomo immune dalla lacrima facile?

Se è così è una pia illusione: anche gli uomini politici piangono, eccome, dal macho Vladimir Putin al saggio Napolitano, dal cowboy Bush junior al partigiano Sandro Pertini, dal ragazzo di Salò Tremaglia al liquidatore del Pci Achille Occhetto.

Berlusconi. Per non parlare di Berlusconi, che non ha mai nascosto lacrime e lato femminile della sua personalità: nel 1997 pianse accogliendo i superstiti del disastro in mare in cui morirono 81 albanesi, nel 2003 si sciolse in lacrime accogliendo le bare dei soldati italiani morti a Nassirya.

Putin. L’ex tenente del Kgb Vladimir non ama farsi sorprendere in lacrime, ne va del sua reputazione: ma durante il discorso ai suoi sostenitori nella piazza Manezhnaya di Mosca, nel 2012, dopo la vittoria elettorale, gli si inumidirono vistosamente gli occhi (accusò il vento siberiano). All’apertura dei giochi olimpici invernali di Sochi nel 2014 altro piantarello pubblico.

Sarkozy. Il giorno del suo insediamento nel 2007 si commosse per la lettera (davvero commovente) di Guy Moquet, comunista di 17 anni, scritta ai genitori la sera prima di essere fucilato nel 1941 (“Non ho alcun rammarico, se non quello di lasciarvi”).

Napolitano. Per l’ex presidente della Repubblica piangere non è un segno di debolezza, tutt’altro: lo troviamo commosso quando si collega con la stazione spaziale di AstroSamantha nel 2014, ma già quando assunse la massima carica istituzionale nel 2006 non riuscì a trattenere le lacrime.

Sandro Pertini. Nel 1979 le Brigate Rosse uccisero l’operaio Guido Rossa a Genova: ai funerali, il presidente partigiano pianse l’uomo e gli ideali socialisti traditi dal terrore. Pianse anche quando si accomiatò dal personale del Quirinale.

Bush jr. Incontrando i familiari delle vittime degli attentati alle Twin Towers dell 11 settembre 2001.

Occhetto. 4 febbraio 1991: il segretario chiudeva il XX congresso del Partito Comunista Italiano. Sarebbe stato l’ultimo.