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Quarto, Rosa Capuozzo non si dimette dopo espulsione M5s

QUARTO (NAPOLI) – Non si dimette il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo, nonostante l’espulsione decretata martedì mattina dal Movimento 5 stelle. Lo ha annunciato il consigliere M5s Gianluca Carotenuto, leggendo una nota ufficiale dinanzi alla sede del Comune di Quarto: “Il sindaco e il gruppo di consiglieri di maggioranza sono decisi a continuare. Al di là dei colori politici il nostro prioritario senso di responsabilità verso i cittadini ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà il nostro territorio come fatto fino ad oggi”.

Nel frattempo la prima cittadina si è recata negli uffici della Procura di Napoli per essere interrogata in qualità di testimone dal pm Henry John Woodcock. L’interrogatorio è cominciato poco dopo che il pm aveva ascoltato, sempre in qualità di teste, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Concetta Aprile. A quanto si è appreso, il magistrato intende approfondire, in particolare, il contenuto di una intercettazione telefonica in cui sindaco e consigliere fanno riferimento ai presunti ricatti subiti dal primo cittadino da parte dell’ex consigliere pentastellato Giovanni De Robbio, indagato per voto di scambio e tentativo di estorsione. Capuozzo, secondo l’accusa sarebbe parte lesa di una tentata estorsione da parte di De Robbio.

Capuozzo è stata espulsa da M5s perché accusata di averne violato i principi: perché seppure abbia resistito a ricatti ed estorsioni non li ha altresì denunciati all’autorità giudiziaria. “E’ dovere di un sindaco del Movimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve”, si legge in un post sul blog di Beppe Grillo. Ma alcune intercettazioni circolate in queste ore evidenzierebbero invece come i vertici M5S fossero in realtà a conoscenza delle infiltrazioni camorristiche nel consiglio comunale e nel MoVimento: lo stesso sindaco di Quarto Rosa Capuozzo li aveva informati già a novembre. Decisero, tuttavia, la linea del silenzio, nessuna denuncia alla magistratura né tantomeno all’opinione pubblica fu presa in considerazione. Intercettata al telefono con una consigliera il sindaco M5S di Quarto Rosa Capuozzo avrebbe rivelato di aver avvertito i vertici del MoVimento (Luigi Di Maio, uno dei 5 nel “direttorio”) già a novembre della grave situazione venutasi a creare nel consiglio comunale.

Circostanza che Di Maio, Fico e Di Battista negano categoricamente in diretta streaming su Facebook: “Mai saputo di minacce e ricatti, chi dice il contrario sarà querelato” e attribuendo la responsabilità della scelta di tacere alla suddetta sindaca. Mentre, sulla sua pagina Facebook, Roberto Fico pubblica il testo di uno scambio di messaggi, del 15 dicembre via Whatsapp, con il consigliere del Comune di Quarto Alessandro Nicolais, per spiegare di non aver mai detto alla Capuozzo: “Andate avanti”.