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Rachele Mussolini: “Io discriminata per il mio cognome”

ROMA – “Il mio cognome? In passato è stato per me fonte di discriminazione”. A parlare è Rachele Mussolini, candidata al Consiglio Comunale di Roma nella lista Gi Meloni sindaco e nipote diretta del fu Benito, nonché sorella di Alessandra, anche lei in corsa per il Campidoglio ma con la lista avversaria, come capolista di Forza Italia.

Rachele Mussolini, un cognome che pesa per ovvie ragioni storiche, è intervenuta martedì mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’omonima Università, nel corso del programma ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Riguardo al suo nome ha detto: “Ho avuto più di qualche problema. In passato non sono stata assunta in determinati posti non perché non avessi un buon curriculum ma perché il mio cognome poteva dar fastidio. Purtroppo in questo sono abituata, spero che la mia candidatura sia un modo per riscattarmi da chi mi ha giudicato senza conoscermi soltanto per il cognome”.

Non per questo ha mai pensato di disfarsene: “Io sono orgogliosa di essere figlia di Romano Mussolini, che è stato per me un padre meraviglioso, un papà fantastico. In questa campagna elettorale il mio cognome suscita le reazioni più disparate. Molti mi confondono con la mia sorella più famosa, ho trovato anche tante persone intelligenti in grado di capire che tipo di persona sono, andando oltre alla questione del cognome”.

Rachele Mussolini ha parlato anche della sua campagna elettorale: “Stimo moltissimo Gi Meloni sia come donna che come politico. Mi rispecchio nei suoi ideali e condivido le sue battaglie. Gli altri candidati sono di buon profilo, ma né Marchini né gli altri sono in grado di fronteggiare una situazione così complessa come quella che vive Roma in questo periodo”.

“Berlusconi appoggerà Meloni al ballottaggio? Io sinceramente all’inizio avrei fatto altre scelte, non avrei mai appoggiato Bertolaso. Secondo me in Forza Italia hanno sbagliato alcune scelte, poi ognuno ovviamente fa quello che vuole e si assume la responsabilità delle proprie azioni. Non so se questa sia una campagna elettorale sottotono, io sono molto concentrata, mi sto impegnando con grande passione, cerco il confronto con i cittadini, sono candidata in una lista civica, mi sento parte in causa, sono una cittadina che vuole dare il suo contributo affinché si inizi a restituire dignità a una città offesa da ormai troppi decenni”.