Blitz quotidiano
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Raggi: 300 euro ai disoccupati, antagonisti, camion-bar…

ROMA – Raggi: 300 euro ai disoccupati, antagonisti, camion-bar… A un mese dall’insediamento al Campidoglio, oggi presiederà la prima giunta operativa: dove si discuterà di rifiuti, trasparenza e mobilità, i capisaldi del programma M5S. Si discuterà anche delle misure più urgenti, tra cui l’assestamento di bilancio. Nell’organismo che aiuta la sindaca, lo ‘staff’, entra il deputato M5S Stefano Vignaroli al posto della dimissionaria collega Roberta Lombardi. Il 40/enne parlamentare romano partecipa all’incontro, ma è già polemica dal Pd per il suo legame sentimentale con la senatrice Paola Taverna, altro componente del mini-direttorio.

300 euro al mese a 50mila disoccupati? A occupare le prime pagine della politica romana c’è pero quel reddito di cittadinanza che in campagna elettorale è stato uno dei punti qualificanti dei 5 Stelle. 300 euro al mese per chi è disoccupato, uno stanziamento da 180 milioni di euro per 50mila destinatari. I disoccupati però sono molti di più, senza considerare che 180 milioni sono quasi la metà dei 440 milioni del piano di assestamento del debito monstre di Roma Capitale (13 miliardi).

L’operazione non si farà a breve, come minimo. In attesa del colpo, la nuova amministrazione ne batte un altro in direzione della sinistra: ha ricevuto gli antagonisti del movimento casa cui ha promesso che ci sarà un asre dedicato alla casa (così l’hanno interpretata gli antagonisti soddisfatti ma si tratterà solo dell’assegnazione di questa delega con molta probabilità all’asre all’Urbanistica Berdini, molto apprezzato dagli antagonisti).

È una cosa prevista nel programma del Movimento 5 stelle, è chiaro: deve essere poi valutata alla luce della situazione finanziaria del comune, tenendo conto dei risparmi di spesa che si faranno via via, dell’aumento di alcune entrate che dovranno essere fatte. Compatibilmente con questo si può ipotizzare. Alcuni comuni lo hanno adottato, come Pomezia e Livorno. Presumo che non sia una cosa che possa essere fatta in tempi molto rapidi, man mano che si rimettono a posto i conti del comune si può pensare al reddito comunale di cittadinanza”. (Marcello De Vito, presidente 5 Stelle dell’assemblea capitolina)

Dove sono le linee guida? Questo famoso assestamento di bilancio sarà il primo punto all’attenzione della giunta. Con gli asri sarà esaminata la delibera sul bilancio, che dovrebbe arrivare mercoledì in Commissione e giovedì in Aula. Protesta il Pd perché le linee programmatiche saranno illustrate Aula ai primi di agosto (di Olimpiadi se ne riparlerà ha annunciato Raggi).

“Non si può pensare di andare in Aula a discutere di assestamento di Bilancio se prima la giunta non presenta le proprie linee programmatiche – dice la capogruppo Pd Michela Di Biase -. Né la sindaca Virginia Raggi, né alcun membro della sua giunta, è ancora venuto a spiegarci quali sono le linee guida dell’amministrazione”.

Rifiuti, polemica con la Regione. E’ polemica anche con l’asre regionale Mauro Buschini, che ha reso noto di aver inviato due mesi fa una nota a Roma Capitale nella quale si dà tempo fino a settembre per indicare il sito di una nuova discarica di rifiuti di servizio. “E’ un altro fronte che si apre per il sindaco Raggi proprio quando arriviamo noi – dice il capogruppo M5S Devid Porrello -. Zingaretti da tre anni sta qui in Regione, non ha mai chiesto nulla del genere: ora arriva il Cinque Stelle e vuole, più che risolvere, scaricare i problemi su un governo Cinque Stelle”.

Camion bar in centro storico, marcia indietro? Polemica anche con il ministero dei Beni Culturali: il Mibact di Franceschini ha promesso la tolleranza zero contro i camion-bar (e bancarelle, urtisti, artisti di strada) piazzati – senza rispetto del decoro – nelle zone di pregio della città tipo il Colosseo. La prima uscita del Campidoglio – più aperturista – allarma il ministero.

Prima la promessa di «dialogo» con le lobby dei camion bar, poi la retromarcia, a più riprese, spiegando che i torpedoni che vendono bibite e gommosi panini ai turisti magari potrebbero pure pure ritornare da dove sono stati allontanati purché rivisti e corretti dal punto di vista del look. «Ma mai più davanti al Colosseo», ha promesso la nuova amministrazione. La posizione non proprio netta del Campidoglio sugli ambulanti a quattro ruote ha fatto scattare l’allarme al ministero per i Beni culturali e per il turismo. (Laura Larcan, Il Messaggero)