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Raggi ancora senza assessori: “Valuto cv, Bilancio e Partecipate separati”

ROMA – Due assess0ri con deleghe separate per Bilancio e Partecipate. E’ quanto annunciato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi in assemblea capitolina. Ma al momento entrambe le poltrone restano vacanti.

“Io, coadiuvata dalla Giunta – ha detto la prima cittadina – ho avviato la ricerca di due nuovi assess0ri, con le deleghe Bilancio e patrimonio e Partecipate che tornano separate. Sto visionando cv e valutando persone“.

Ricordando l’iniziale scelta, su cui si è poi fatto dietrofront, di Raffaele De Dominicis come successore di Marcello Minenna, Raggi ha sottolineato che erano “venute meno le condizioni politiche per il rapporto fiduciario. Nel più breve tempo possibile procederemo alle nomine”.

Oggi dunque, martedì 20 settembre, diversamente da quanto atteso da diversi esponenti di opposizione, non verrà annunciato il nuovo assess0re al Bilancio.

La capogruppo Pd in Assemblea capitolina Michela Di Biase, intervenendo nella seduta d’Aula, ha sottolineato:

“Siamo perplessi e colpiti. Ci aspettavamo che ci dicesse le motivazioni del perché Minenna sia andato via, ma anche e soprattutto che ci dicesse chi è il nuovo titolare dei conti del Campidoglio. Non so se lei sia al corrente del dramma vero che si sta creando nei municipi.

Già oggi abbiamo problemi con gli Aec. Noi dobbiamo sapere se intenderete fare un assestamento in aula come avevate detto, se procederete con debiti fuori bilancio. E poi chi ce l’ha oggi la delega al Bilancio? Ce L’ha lei? Se ce l’ha lei ci lavori lei, venga in aula e affronti i problemi di questa città, assumetevi la responsabilità del governo.

Roma non può assistere a discussioni che stanno uccidendo il M5s e la vita democratica di questa città; non era mai accaduto che l’aula non fosse convocata per 20 giorni, che il sindaco si sottraesse al confronto. La città non si governa su Facebook“.

A sottolineare le difficoltà della giunta Raggi, ancora senza il suo principale assess0re a 3 mesi dalla sua elezione, è stato anche il New York Times. L’autorevole quotidiano d’oltreoceano in un duro editoriale osserva:

“Quando Virginia Raggi è stata eletta rappresentava la più alta aspirazione del Movimento 5 Stelle per mostrare all’Italia come politici non professionisti avrebbero potuto cambiare le cose. A tre mesi di distanza il brillante momento del Movimento 5 Stelle è divenuto confusione e Raggi sembra annaspare”.

“Roma non è mai stata una città facile da governare. Ma le difficoltà iniziali di Raggi hanno lasciato gli analisti di sinistra dubitare sulla possibilità che la sua vittoria piu’ che aiutare la capitale a trovare stabilita’ politica stia mostrando come il movimento abbia li stessi difetti dell’establishment contro cui ha corso”.