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Raggi autosospesa come Sala e nuovo vice-sindaco: il piano B della fronda M5S

Raggi autosospesa come Sala e nuovo vice-sindaco: il piano B della fronda M5S

Raggi (qui con Luca Bergamo) autosospesa come Sala e nuovo vice-sindaco: il piano B della fronda M5S

ROMA – Raggi autosospesa come Sala e nuovo vice-sindaco: il piano B della fronda M5S. “Come abbiamo appreso la notizia della sindaca che ha ricevuto un invito a comparire dalla Procura? Con serenità. Siamo coscienti che tutto verrà chiarito. Non c’è alcun dubbio sull’operato della sindaca, la maggioranza va avanti ancora più convinta”. Lo ha detto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Comune Paolo Ferrara interpellato a margine della seduta d’Aula.

In realtà, “calma e gesso” pubblici, rafforzati dalla minaccia di Grillo di non ricandidare chi parla, twitta, posta senza autorizzazione e fuori dal coro, non riescono a nascondere del tutto un Movimento in fibrillazione. Proprio Paolo Ferrara, insieme al presidente d’aula Marcello De Vito, sarebbe pronto a subentrare al vicesindaco attuale Luca Bergamo, non esattamente uno in sintonia con la vecchia guardia ortodossa del M5S romano, da tempo ostile a Raggi che invece viene ostinatamente difesa a Genova e Milano da Grillo e Casaleggio.

Perché concentrarsi sulla figura del vicesindaco? E’ il piano B dei vertici della fronda grillina secondo il racconto de Il Messaggero. In pratica: se la sindaca verrà condannata scatterà la legge Severino che la interdirà dagli uffici per 18 mesi salvo ricorsi al Tar, con automatico passaggio di consegne al vicesindaco. Lo schema dei frondisti prevede una autosospensione modello Giuseppe Sala a Milano della sindaca a vantaggio del vicesindaco che a questo punto non sarebbe più Bergamo ma appunto uno fra De Vito e Ferrara o un altro nome più vicino all’ala contestatrice.

Segnale chiaro: nel M5S c’è una componente molto pessimista, quasi catastrofista, su questa inchiesta, al punto di essere convinta che «la faccenda si risolverà a breve con una condanna». In questi vaticini, va detto, c’è anche molta avversione nei confronti di «Virginia», che sconta mesi e mesi di tensioni. E così, in questo House of Cards alla vaccinara, si fa strada l’ipotesi di un vicesindaco diverso da Bergamo in caso di sospensione della grillina. Se la condanna mette comunque una certa ansia – scenario prematuro per un’inchiesta ancora in nuce – il timore più vicino riguarda le chat che piano piano iniziano a essere svelate. (Simone Canettieri e Lorenzo De Cicco, Il Messaggero)

 

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