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Raggi promette ripristino salari accessori dipendenti. Bilancio a rischio?

ROMA – Raggi promette ripristino salari accessori dipendenti. Bilancio a rischio? Schiarita sul salario accessorio dei dipendenti comunali di Roma, dopo l’incontro del sindaco Virginia Raggi a palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Ma i sindacati vogliono il versamento degli arretrati non erogati e minacciano lo sciopero generale degli oltre 22 mila lavoratori del Comune.

Raggi: “Trovati i soldi per i salari capitolini“. “È stato un incontro molto positivo, non sono state rilevate criticità sulla soluzione proposta dal Campidoglio: – ha detto Raggi uscendo – effettuare il pagamento della parte accessoria del salario utilizzando un meccanismo che ci viene concesso visto che siamo riusciti a fare delle economie di gestione”.

Il Campidoglio punta a evitare il taglio di 340 milioni dal fondo destinato al salario accessorio (la somma contestata dal Mef perché erogata in maniera impropria ai dipendenti nel periodo 2008-2013) facendo leva su una previsione di legge che consentirebbe la ricostituzione del fondo in virtù delle economie di gestione maturate, ovvero dei risparmi strutturali effettuati negli ultimi anni. Compiute le dovute verifiche annunciate dalla sindaca, il Comune potrà dedicarsi all’erogazione attuale del salario accessorio ai dipendenti.

Piano di rientro dal debito a rischio. Verifiche che però potrebbero non essere confortanti al punto che la domanda è se non sia proprio questo allargamento della borsa in favore dei dipendenti a compromettere lo stesso piano di rientro. Su Il Messaggero il punto della questione.

«Premi a pioggia», come li hanno definiti gli uomini dell’Ispettorato generale di Finanza nel 2014. Subito dopo il Mef ha presentato il conto al Comune: 340 milioni di euro di salari accessori illegittimi che ora devono essere recuperati. Non attraverso decurtazioni dirette nei salari, la legge non lo consente.

Ma attraverso un piano di rientro, a carico del Comune, che disponga una serie di «economie di gestione» e soprattutto una riduzione progressiva del fondo del salario accessorio. Una decurtazione indiretta alle buste paga, quindi, dato che l’ammontare complessivo dei premi sarebbe stato sforbiciato. (Simone Canettieri e Lorenzo De Cicco, Il Messaggero)

Sindacati con il sindaco, pronti allo sciopero. “Da domani si inizieranno a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato, con un’azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio. Le quote di produttività riferite al 2015, sospese dal prefetto Tronca e che la Sindaca Raggi ad oggi non ha ancora sbloccato, erano previste dal già magro atto unilaterale dell’ex Sindaco Marino”.

Lo annunciano i sindacati. “Per evitare il maxi contenzioso ci aspettiamo un intervento immediato che porti allo sblocco delle somme inspiegabilmente non versate dall’ amministrazione capitolina. Senza atti concreti – spiegano i segretari generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – insieme all’azione legale partirà la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale”