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Raggi, prove di smarcamento: straccerà contratto Casaleggio?

ROMA – Raggi, prove di smarcamento: straccerà contratto Casaleggio? Per dire, Paola Muraro, la responsabile del Bilancio del governo romano dei 5 Stelle raggiunta da provvedimento giudiziario, il “contratto” che impegna gli amministratori grillini a sganciare 150mila euro di multa nel caso la loro azione politica non fosse in linea con quella del direttorio e dello staff, non l’ha firmato.

Virginia Raggi, no: quel contratto l’ha sottoscritto e non sa bene, ora che su di lei pende la spada di Damocle del giudizio dei vertici, a cosa la espone questo vincolo irrituale in politica.

Cioè, è universalmente noto che per tutti i non cittadini 5 Stelle, la Costituzione garantisce la piena autonomia e agibilità, il vincolo di mandato è un capestro non previsto, quel contratto è un mostro giuridico: ma per la neo-sindaca questa minima garanzia non vale al cospetto di un tribunale del popolo che sentenzia via web. Che fare? Secondo Il Messaggero la sindaca non ha dimenticato di essere un avvocato (allora perché non “avvocata”, ma ora non c’entra).

Ecco perché nei giorni scorsi, quando da pezzi importanti del M5S le arrivavano messaggi del tipo «cambia o vai a casa», «di questo passo ti togliamo il simbolo», la Raggi è ritornata avvocato, un po’ stile difesa Muraro di queste ore. Anzi, ha fatto di più la sindaca: ha chiesto un parere legale sul contratto che ha firmato prima di candidarsi. Che la vincola ai vertici del M5S per prendere le decisioni più importanti (cosa finora mai avvenuta) e che, soprattutto, prevede una penale di 150mila euro in caso di inadempienze ai principi grillini, che passano sempre, contratto alla mano, dalla questione giudiziaria.

L’idea della Raggi, forse mossa dall’esasperazione visto anche nel video di ieri il suo volto era provato e teso, è stata quella di cercare di capire se in caso di guerra atomica può svincolarsi, magari insieme alla sua maggioranza, dal contratto che Gianroberto Casaleggio pensò insieme a Roberta Lombardi, ritornata in queste ore molto influente, per gestire Roma. Unico caso. (Simone Canettieri e Stefania Piras, Il Messaggero)