Politica Italia

Raggi muro di gomma fa finta di nulla, si ripara dietro Grillo “polizze per tutti”

Raggi rassicurata da Grillo: "Farà polizze per tutti, mi ha detto"

ROMA – Raggi muro di gomma fa finta di nulla. Non risponde a nessuna domanda e non fornisce nessun chiarimento sul perchè Romeo avesse fatto di lei il beneficiario della polizza, tanto meno su come le abbia fatto di Romeo il suo capo segreteria politica. Offre solo un laconico “non mi dimetto” e si ripara dietro la copertura politica (fin qui obbligata) di Grillo. Aggiunge come battuta: “Grillo mi ha detto farà polizze per tutti”. Vorrebbe far sorridere, ma M5S a Roma non sorride e soprattutto non sorridono le prospettive dell’inchiesta della magistratura.

“Se ho la fiducia del Movimento 5 Stelle? Direi di si, ho anche sentito Grillo”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio. “Cosa mi ha detto Grillo al telefono? Che farà polizze per tutti”. Con una battuta detta sorridendo la sindaca di Roma Virginia Raggi, salendo le scale del Campidoglio, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se avesse sentito il leader M5S e cosa si fossero detti.

Chiusi a riccio a difesa della Raggi, i vertici pentastellati sono di fronte a un bivio, anche perché la pancia del Movimento è in fermento, l’ombra di mazzette è l’incubo peggiore. Per ora Beppe Grillo ha vincolato tutti al silenzio più assoluto, per ora non c’è prova di un imbarazzante mercimonio soldi/voti. Qualcuno prova a giustificare la polizza come il segno di un amore non corrisposto, per il resto la base mugugna eccome.

Resta però la domanda: perché Romeo sceglie Raggi? E perché la rende beneficiaria nel gennaio 2016, proprio nei mesi in cui dentro il M5S romano è in corso la battaglia contro Marcello De Vito per la candidatura a sindaco: «Romeo si era già accreditato come uomo di fiducia dei 5 Stelle e aveva un rapporto strettissimo con Virginia». Strettissimo, al punto che si mette in aspettativa da semplice funzionario e diventa l’ombra della sindaca con stipendio triplicato. Ma fa nulla: Grillo si dice «tranquillo», insiste a difenderla e continuerà così almeno fino a quando dal destino di Raggi dipenderanno le sorti della campagna elettorale per Palazzo Chigi. Sempre che riuscirà a contenere la rivolta dei parlamentari che vogliono la testa della sindaca: «Ci mancava la polizza a sua insaputa – si lamenta una deputata – Ora faranno bene a dire che siamo come Scajola».  (Ilario Lombardo, La Stampa)

L’ex capo di gabinetto Raineri: “Forse Marra-Romeo aiutarono Raggi a elezioni”. “Io mi rifiutai di apporre il visto di legittimità sulla sua nomina (di Salvatore Romeo, ndr), che consideravo un’ipotesi scolastica di abuso d’ufficio. La invitai a revocare quella nomina ma questo non accadde. Con quel meccanismo, aspettativa e assunzione con articolo 90, di fatto veniva triplicato lo stipendio di Romeo”. Lo ha detto a Radio Anch’io su Radio 1 Carla Raineri, ex capo di gabinetto della sindaca di Roma Virginia Raggi, dimessasi il primo settembre scorso per i contrasti con il cosiddetto ‘raggio magico’. Raineri aveva, sul caso, presentato un esposto.

“Il gabinetto era un guscio vuoto. Le funzioni erano state esportate verso Marra e Romeo – ha detto Raineri – Non avevo il controllo di nulla, questi due personaggi vivevano in simbiosi con la sindaca, che io non vedevo”. “L’ipotesi più plausibile era che questi personaggi l’avessero aiutata nella campagna elettorale, che le avessero assicurato un successo che peraltro era anche scontato, perché si capiva che il sindaco di Roma sarebbe stato un cinquestelle – ha detto Raineri -. Adesso leggo di questi intrighi di palazzo (la polizza vita intestata da Romeo a Raggi, il presunto dossier ai danni di Marcello De Vito, ndr) di cui non ho mai avuto notizia”.

To Top