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Raggi: “Stabilizzerò le maestre. Salari accessori? Ci penso io”

ROMA – Raggi: “Stabilizzerò le maestre. Salari accessori? Ci penso io”. A sorpresa (ma non troppo visto le promesse elettorali) il neo-sindaco di Roma Virginia Raggi ha incontrato i sindacati dei 23mila dipendenti comunali riuniti nel parlamentino della Sala della Promoteca in Campidoglio.

Con i rappresentanti sindacali usciti confortati dagli impegni presi dal sindaco su un paio di questioni scottanti, soprattutto la grana dei salari accessori. Grana scoppiata quando il ministero dell’Economia nel 2014 dichiarò illegittimi i bonus distribuiti a pioggia e indiscriminatamente, senza meriti effettivi.

Sulla questione ci hanno sbattuto la testa prima Ignazio Marino, poi il commissario Tronca, senza peraltro venirne a capo, nel senso che il fondo destinato al salario accessorio non è stato toccato, al massimo verrà rimodulato. Raggi ha dichiarato ai sindacati che sarà lei (coadiuvata da un giuslavorista di sua fiducia) a trattare il problema in prima persona, visto che terrà nel suo ufficio la delega al Personale, posto chiave e cruciale anche a fini elettorali. Solo l’impegno a gestire la trattativa al più alto livello istituzionale?

Non solo, se è vero come titola Il messaggero di oggi, Raggi “già strizza l’occhio alle maestre”. Cosa è successo? Sfruttando le possibilità concesse dal decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione, Raggi ha promesso la regolarizzazione, la stabilizzazione degli insegnanti precari, in particolare maestri e maestre delle scuole comunali.

Un messaggio strategico, quello lanciato alle insegnanti e soprattutto alle sigle corporative, che svela il tentativo di tenere in vita il più possibile la «pax interna» ed evitare che la grana del nuovo contratto, che sia a Marino che a Tronca è costata durissime contestazioni, riesploda proprio all’inizio della nuova consiliatura.
Con i sindacati, d’altronde, il rapporto dei pentastellati finora è stato buono. Alcune sigle in campagna elettorale si sono spese apertamente per il M5s. E ora che la pattuglia grillina è al governo della città, si aspettano che quelle promesse vengano mantenute. (Lorenzo De Cicco, Il Messaggero)