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Rai, Anzaldi scarica Dall’Orto-Maggioni. Pd Renzi già stufo

Rai, su Dall'Orto e Maggioni "ci siamo sbagliati". Il Pd renziano usa il mitra del solito Anzaldi. Capodanno, Leosini, Garko a Sanremo, Ballarò: praticamente un epitaffio

ROMA – Rai: se c’è mai stata una luna di miele tra i vertici e il maggiore stake-holder, leggi il Pd di marca renziana, è definitivamente finita. “Purtroppo, dopo sei mesi, dobbiamo ammetterlo: su Antonio Campo Dall’Orto e Monica Maggioni ci siamo sbagliati”, sono “muti nel loro silenzio, altezzoso e arrogante”.

“Da quando ci sono loro, la Rai è peggiorata tantissimo. Sia sul piano della comunicazione, sia su quello della trasparenza”. Così, intervistato dal Corriere della Sera, Michele Anzaldi (Pd), membro della Vigilanza Rai, sgrana il rosario delle doglianze e delle occasioni perdute.

“Ogni giorno l’azienda è sotto accusa per qualcosa: e loro che fanno? Non spiegano, non commentano”. “La verità è che quei due si sono rivelati peggiori dei loro predecessori”. Eppure, aggiunge, “ce li abbiamo messi noi della Vigilanza, con una serie di votazioni a catena complicatissime, con uno straordinario lavoro di mediazione politica”: un anticipo di epitaffio quello di Anzaldi, uno che, quale esponente del partito renziano mai è stato smentito o invitato a moderare i toni nemmeno dopo gli attacchi più roventi. Che infatti ribadisce senza scrupoli diplomatici.

Anzaldi cita la vicenda del Capodanno anticipato e lamenta che “Giancarlo Leone, il direttore di Raiuno, è ancora lì, al suo posto”. Poi punta il dito contro Franca Leosini per l’intervista a Varani: “È servizio pubblico? No. Infatti è insorto tutto il Parlamento. Ma loro due, Dall’Orto e Maggioni, si sono giustificati, hanno chiesto scusa? Zero”.

Sul caso Ballarò sottolinea: “né io né il Pd vogliamo licenziare Massimo Giannini: anche perché, regolamenti alla mano, proprio non possiamo. Detto questo, il problema non si pone più”, perché “è già stato virtualmente licenziato dagli italiani. Fa ascolti imbarazzanti”.

La7, aggiunge Anzaldi, è “miracolosamente diventata diretta concorrente di Rai 3, grazie alla fallimentare direzione di Andrea Vianello. Che, ovviamente, come pure Leone, se ne sta ancora lì, bello tranquillo al suo posto”. Anzaldi ne ha anche per Sanremo, che inizia stasera: Gabriel Garko “è l’attore di punta delle fiction Mediaset, e ce n’è pronta una, con lui protagonista, che partirà subito dopo il Festival. Chiedo: è normale che la Rai lanci i divi di Mediaset?”.