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La vicenda delle nomine Rai è diventata un ingarbugliato caso politico, che sembrava destinato a essere risolto solo dopo le elezioni. Secondo alcune indiscrezioni, invece, ci potrebbe essere una svolta fin dalla prossima riunione del consiglio di amministrazione della Rai, convocato per mercoledì 20 e che potrebbe finalmente procedere alla nomina dei direttori di telegiornali e reti e dei vicedirettori generali.
All’origine dell’empasse era la volontà di controllo assoluto del sistema Rai del primo ministro Silvio Berlusconi, il quale, all’interno delle cariche di competenza della maggioranza (quindi con l’eccezione di rete e tg 3), vuole essere sicuro di avere uomini di sicura fiducia anche tra quelli che, pur targati Pdl, sono in quota all’ex An.
Uno nodo è il Tg1, ammiraglia dell’informazione Rai. Alla fine vi dovrebbe approdare il notista politico della Stampa, Augusto Minzolini, affiancato, come vice, da Franco Bechis, attuale direttore di Italia Oggi, mentre Mauro Mazza, ora direttore del Tg2 in quota An, dovrebbe diventare direttore di Raiuno.
Mazza è stato, negli ultimi giorni, una delle cause di dissidio tra Berlusconi e l’ex capo di An, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il quale invece voleva Mazza al Tg1.
Secondo notizie dell’ultima ora, ci sarebbe un accordo per completare il domino. A dirigere il Tg2 dovrebbe andare il direttore del Mattino, Mario Orfeo, che è anche un ottimo giornalista, mentre la direzione di rete sarebbe destinata alla giornalista del Tg1, Susanna Petruni, inviata al seguito di Berlusconi; per la direzione del Tg3 dovrebbe spuntarla Bianca Berlinguer mentre alla rete si parlerebbe di una conferma per il direttore, Paolo Ruffini.
Nessun problema invece per le vicedirezioni generali, che dovrebbero essere quattro e che, oltre alla conferma di Giancarlo Leone, potrebbero investire dell’incarico anche Antonio Marano, ora direttore di Raidue, Lorenza Lei, direttore delle risorse televisive Rai e Gianfranco Comanducci, direttore della divisione Acquisti e servizi.
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Mentre la gente comune tira lacinghia,lassù nei paradisi della corruzione e del compromesso si pensa a spartire la torta…Tutta gente che gira il timone dove tira il vento…E noi,bambocci e credenzoni,li votiamo…per il bene del loro portafoglio…Ci sta bene…Siamo consapevoli,ma ci tocca star zitti…Alleluya!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Minzolini direttore del TG1 che non ha mai visto uno studio televisivo e come si monta un telegiornale: Orfeo al Tg2 dopo aver fatto perdere al Mattino di Napoli 30mila copie in tre anni. Non c’è dubbio si prremiano competenze e capacità nella Tv di Stato.