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Rai, nuovo piano e “vendetta” Renzi: via Ballarò e Giannini

ROMA – Rai, nuovo piano e “vendetta” Renzi: via Ballarò e Giannini. Nello schema approntato dal dg Antonio Campo Dall’Orto e da Carlo Verdelli, responsabile unico di tutta l’informazione Rai, al primo punto – politicamente il più sensibile – il numero dei talk-show di approfondimento politico deve essere ridotto a tre nella fascia serale, uno per ogni rete.

Dimenticata la newsroom unica, Verdelli si accontenterà di maggiore sinergia tra le reti, cioè  evitare che ognuna coltivi autisticamente il suo orticello, ottimo proponimento con l’unico vizio che sono decenni che viene annunciato). Intoccabile l’inossidabile Porta a Porta a Rai 1, sarà confermato Virus con Nicola Porro su Rai 2 che ha retto bene la concorrenza con Piazza Pulita di Corrado Formigli su La 7, è salito negli ascolti e sfrutta una formula che abbassa il tasso di litigiosità con due ospiti per volta.

Il sacrifico di Massimo Giannini. Discorso diverso per Rai 3, dove Ballarò di Massimo Giannini (visto dai renziani, a torto o a ragione, ostile al Governo e megafono dell’opposizione interna al Pd) è considerato di troppo perché lo spazio da destinare al talk-show sarebbe esaurito da Che tempo che fa di Fabio Fazio, macinatore di ascolti con ospitate di prestigio e conduttore volto simbolo Rai che si appresta a resuscitare anche il Rischiatutto di Mike Bongiorno.

Una lettura “politica” del sacrificio di Ballarò  – di Giannini, perché il programma potrebbe saltare un giro in attesa di un restyling – porta a riconoscere i sintomi del risentimento al limite della vendetta, perché sia pur principe degli ascolti, Fazio non conduce un programma di approfondimento sui temi dell’attualità politico-economica piuttosto un valido contenitore riservato all’intrattenimento di qualità. Non mancano, le segnala Marco Castoro su Il Messaggero, motivazioni, diciamo così, di piccola bottega personale, intendendo relazioni amicali privilegiate.

Poi se vogliamo aggiungere un particolare, non indifferente, che rafforza la tesi, bisogna dire che sia Fazio sia il neo direttore di Raitre Daria Bignardi appartengono alla stessa scuderia di Caschetto, il super agente dei divi tv. Quindi non si vede il motivo perché la Bignardi debba fare la guerra proprio al compagno Fazio. Sarebbe dunque Ballarò, la vittima sacrificale pronta a essere immolata sull’altare della regola di «un solo talk a rete». (Marco Castoro, Il Messaggero)