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Redditi dei politici, la classifica. Sale Grillo, Renzi 7°

ROMA  –  Redditi dei politici, la classifica. Una classifica che segna un calo degli stipendi dei parlamentari: solo quelli che svolgono anche l’attività di impresa o di avvocato, infatti, hanno redditi milionari. Anche i ministri non parlamentari del governo Renzi nel 2014, primo anno in cui hanno ricevuto solo lo stipendio da ministri, hanno visto un crollo rispetto ai precedenti guadagni.

Sale il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, che ha raddoppiato il proprio reddito passando da 147mila a 368mila euro. I “paperoni” dei due rami del Parlamento, Camera e Senato, sono entrambi di Forza Italia: Antonio Angelucci, imprenditore romano nella sanità privata è il “re” di Montecitorio, con 4.067.110 euro; in Senato in testa alla classifica è Giulio Tremonti, ex ministro e soprattutto avvocato tributarista, con 3.937.517 euro.

Tra i percettori di redditi più alti, imprenditori e soprattutto avvocati. In Senato i milionari sono Niccolò Ghedini (2.480.753 euro), il senatore a vita e architetto Renzo Piano (1.369.461 di cui 942.586 dichiarati in Francia), Alfredo Messina di Forza Italia, membro del Consiglio di amministrazione di Mondadori ed altre società, (1.635.500 euro) e Salvatore Sciascia (1.032.213) anch’egli di Forza Italia.

Alla Camera si segnalano l’avvocato bresciano Gregorio Gitti (2.169.015 euro) e il patron della Brembo Alberto Bombassei (1.507.078 euro). Sotto il milione diversi altri avvocati.

I neo parlamentari milionari segnano però un arretramento rispetto al 2013, anno in cui per la prima parte hanno svolto in esclusiva la loro attività principale. Angelucci guadagnava 5,2 milioni, Gitti 3,6 milioni.

Esemplare la parabola di Yoram Gutgeld, il broker ora diventato consulente economico di Renzi: è sceso dai 3,1 milioni ai 101 mila euro dello stipendio da deputato. La stessa parabola discendente per i ministri non parlamentari entrati nel governo Renzi nel febbraio 2014. Federica Guidi, titolare del dicastero dello Sviluppo, è scesa dai 278.508 euro del 2013 ai 109.628 del 2014.

Analogamente Pier Carlo Padoan è calato da 216mila euro a 102.280. Giù anche Giuliano Poletti, passato da 193.786 euro a 125.227.

Tra i ministri in carica il più ricco nel 2014 è stato il titolare dell’Ambiente Gianluca Galletti, con 131.570 euro, seguito da Giuliano Poletti (125,227) e Maurizio Martina (125.038). Solo settimo il premier Matteo Renzi, con 110.161 euro. Dalla dichiarazione risulta che la moglie, Agnese Landini, nel 2014 ha venduto la Volkswagen Sharan per acquistare un Tiguan, sempre della Casa di Wolfsburg.

A Palazzo Madama, sopra il mezzo milione di euro si piazzano Mario Monti (775.522), Carlo Azeglio Ciampi (695.545), Barnabò Bocca (574.805), imprenditore nel settore alberghiero e senatore di Fi, Maria Paola Merloni (559.157), e Karl Zeller, capogruppo delle Autonomie e avvocato (504.576).

Quasi tutti avvocati i percettori di redditi alti alla Camera, tranne Rocco Crimi (500.437) imprenditore nel settore delle farmacie: fra essi Piero Longo (597.741), difensore di Silvio Berlusconi, Francesco Paolo Sisto (479.619), Andrea Mazziotti (477.354), Manfred Schullian (454.315), Gianfranco Librandi (450.977) e Ignazio Abrignani (437.875). I due presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, hanno percepito rispettivamente 354.487 euro e 138.486.