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Referendum, balla la data del voto. Il forse di Alfano, Renzi no rinvio

ROMA – Referendum, balla la data del voto. Il forse di Alfano, Renzi no rinvio. Dal ministro dell’Interno Alfano è arrivata un’apertura ufficiale all’ipotesi di rinviare la data del referendum, solo un’ipotesi di scuola perché condizionata alla richiesta eventuale delle opposizioni. Che non è arrivata, con M5S e Forza Italia uniti nel chiedere al Governo di non strumentalizzare l’emergenza terremoto.

A stretto giro di posta è arrivato infine anche il no di Palazzo Chigi , che ha bloccato sul nascere il balletto sulla data del voto, smentendo “categoricamente” rinvii della consultazione e anzi ribadendo l’impegno pancia a terra del presidente del Consiglio nella campagna per il Sì.

Alfano apre. “Il governo non farà alcuna richiesta di rinviare il referendum ma qualora una parte della opposizione fosse disponibile a valutare un’ipotesi di questo genere io sono convinto che sarebbe un gesto da prendere in altissima considerazione”. Lo dice il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ai microfoni di Rtl, parlando del terremoto.

Non sarà dunque il governo a proporre il rinvio della consultazione referendaria ma se la richiesta arriverà dall’opposizione va valutata “anche perché – dice Alfano – ritengo che la cultura di Governo e la posizione politica di un movimento come Forza Italia che sta nel Partito Popolare Europeo e che è guidato da qualcuno che ha dovuto subire anche dei terremoti durante la propria gestione del Paese, mi riferisco a Berlusconi e L’Aquila, conosce bene quanto diventi prioritario rispetto a tutto, quanto diventi indispensabile recarsi sui luoghi del sisma, e quanto anche dal punto di vista dello spirito pubblico diventi difficile una campagna elettorale che separa un Paese che invece ha bisogno di essere unito”.

M5S: “Renzi non usi terremoto per politica”. “I sondaggi iniziano ad andare male per Renzi. Così il referendum prima previsto per ottobre, poi slittato a dicembre, adesso lo vogliono far slittare, addirittura, in primavera. Non si azzardino a strumentalizzare le vittime del sisma per i loro loschi fini politici e ad usarli come scusa per rimandare una votazione che vede Renzi perdente. Il Governo piuttosto tenga ferma la data del referendum e si concentri a garantire alle vittime del terremoto il loro pieno diritto di essere cittadini, attraverso il ripristino di case, scuole e presidi sanitari”. Lo afferma una nota del M5s.