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Referendum, Fitch minaccia: “Se vince no taglio del rating”

ROMA – Non solo l’ambasciata Usa. Anche l’agenzia di rating Fitch dice la sua, schierandosi chiaramente per il “sì” al referendum sulla riforma Costituzionale. A parlare, per conto dell’agenzia è uno dei responsabili, Edward Parker:

“Ogni turbolenza politica o problemi nel settore bancario che si possano ripercuotere sull’economia reale o sul debito pubblico, potrebbe portare a un intervento negativo sul rating dell’Italia” ha affermato Parker che è responsabile rating sovrani per Europa Medio Oriente di Fitch.

“Se ci fosse un voto ‘no’, lo vedremmo come uno shock negativo per l’economia e il merito di credito italiano”, ha dichiarato, come si legge sul sito online di Reuters.

Oltre a Fitch si è schierato apertamente per il sì anche l’ambasciatore Usa. Una presa di posizione che ha causato durissime reazioni politiche tra l’opposiione che sostiene il “no”. Renato Brunetta, per esempio, ha parlato di “minaccia” di Fitch agli italiani. Dura anche la presa di posizione di Pier Luigi Bersani nei confronti dell’ambasciatore Usa.