Blitz quotidiano
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Referendum: le coppie scoppiate tra il Sì e il No

ROMA – Referendum: le coppie scoppiate tra il Sì e il No. Coppie musicali, da Oscar, da prima serata tv… Se il referendum costituzionale del 4 dicembre divide il Paese come una mela spaccata a metà, l’alternativa secca tra Sì e No separa anche i sodalizi che sembravano inscindibili.

Luca Zingaretti e Andrea Camilleri, interprete e padre del mitico Commissario Montalbano, andranno alle urne con idee opposte. Lo scrittore non ci vede praticamente più ma vede benissimo i rischi della Riforma e tifa No, l’attore si fida e vota Sì.

Paolo Sorrentino e Toni Servillo, coppia da Oscar de La Grande Bellezza, a parti invertite: il regista e creatore ha firmato l’appello per il Sì sottoscritto da una novantina di artisti, l’attore ha firmato l’appello opposto lanciato dal Fatto Quotidiano.

Michele Santoro e Marco Travaglio (ma la coppia dell’informazione tv impegnata era già scoppiata) siedono su due rive opposte: il conduttore non ha sciolto la riserva annunciando forse una scheda bianca ma comunque deludendo gli aficionados che si sentono traditi, il direttore del Fatto ha messo il suo giornale al servizio della causa No Renzi.

Jovanotti e Fedez, volti del rap nostrano forse rispecchiano la frattura generazionale di fronte al referendum: il primo non ha comunicato intenzioni di voto ma ha sempre condiviso l’ansia riformista del premier, il secondo si è scagliato con entusiasmo contro la “madre” della riforma Maria Elena Boschi.