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Referendum, Mario Lavia: “Travaglio alleato di B.” Lui: “Sciacquati la bocca”

ROMA – “Sciacquati la bocca quando parli di me e Berlusconi”. Così Marco Travaglio ha risposto bruscamente l’editorialista dell’Unità Mario Lavia che poco prima lo aveva paradossalmente apostrofato come “alleato di Berlusconi”. Il duro botta e risposta è andato in onda a DiMartedì, su La7.

Oggetto del dibattito è il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Lavia ha additato il collega come “alleato” dell’ex Cavaliere, essendo entrambi schierati sul Fronte del No. “Io non sono alleato di Berlusconi – lo ha messo a tacere Travaglio – visto che quest’ultimo mi ha fatto 60 cause chiedendomi centinaia di migliaia di euro. Non so lei dov’era mentre io battagliavo contro Berlusconi per 20 anni. Si sciacqui la bocca quando parla di me e di Berlusconi. E pensi agli alleati del Sì, ovvero Briatore, Crisafulli, Bondi, Cicchitto, Verdini, De Luca, Pera, Giuliano Ferrara, Casini, Violante, Tosi, Schaeuble, Juncker, l’ambasciatore americano, JP Morgan”.

Punto nel viva il direttore del Fatto Quotidiano, prosegue: “Io e Berlusconi diciamo cose completamente opposte. Se lui per ragioni sue di bottega ha deciso di scrivere questa controriforma costituzionale con Renzi e poi di cambiare idea, sono affari suoi. Io invece ho detto peste e corna di questa riforma. La Costituzione ha una sua provvidenza laica, per cui per difendersi dagli assalti usa spesso degli strumenti insospettabili, tipo Berlusconi. Non dimentichiamo che ce la siamo rischiata grossa la Costituzione ai tempi della Bicamerale”.

E conclude con una delle sue massime: “I rischi dei mercati se vince il No? I mercati non tremano, tramano. Il Sì interessa i grandi poteri”.