TAG: alessandro mazzoli, idv, napolitano, pd, pdl, regione lazio, roma, udc, zingaretti
Sfuma l’ipotesi della candidatura di Nicola Zingaretti alla presidenza della Regione Lazio: domenica ha infatti affermato che «a guardare il quadro politico che si sta determinando escludo che si possa procedere sulla mia candidatura, le condizioni che ho indicato non esistono».
Zingaretti aveva infatti richiesto che ci fosse una coalizione ampia, dallUdc a SL, ma anche che le alleanze fossero le stesse per la provincia, che una sua candidatura avrebbe lasciato vacante. E così spunta un nome nuovo, quello di Mario Marazziti.
«Sì, sono stato contattato da più parti, ci sto pensando. Oggi si terrà la riunione convocata dal segretario regionale del Pd Alessandro Mazzoli e allora si vedrà», afferma il portavoce della comunità di Sant’Egidio di Roma, impegnato nella preparazione dell’incontro di mercoledì nella sede di piazza Sant’Egidio con il presidente Napolitano, e del pranzo con i poveri che il 27 dicembre vedrà il papa alla mensa di via Dandolo.
Al vertice del Centrosinistra non andrà l’Idv. Lo annuncia il coordinatore regionale Stefano Pedica. «Non ci saremo perché non ci sono novità politiche: si parlerà di Udc e di “pseudocandidature” e non di programmi. E l’Udc non va anteposto agli altri partiti del centrosinistra ma deve condividere le nostre proposte».
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Vorrei segnalarvi il Concorso Fotografico VIVA GLI ANZIANI ! organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e chiedervi gentilmente di pubblicizzarlo.
Il regolamento e la scheda di partecipazione si possono scaricare dal sito http://www.santegidio.org oppure richiederli a sandra.battisti@tiscali.it
Grazie e un cordiale saluto.
Mario Gabbarini Comunità di Sant’Egidio – ROMA
“Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”
Lavoratori Esterni della Provincia di Romaqualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia? Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale? Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”
Lavoratori Esterni della Provincia di Roma
“Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”
approfondimento:
http://entilocali.rdbcub.it/fileadmin/archivio/entilocali/20080521_rm_prov_boll_5_II_apr_2008.doc.