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Regione Liguria, burqa vietato negli uffici pubblici: delibera approvata

Regione Liguria, burqa vietato negli uffici pubblici: delibera approvata

Regione Liguria, burqa vietato negli uffici pubblici: delibera approvata

GENOVA – La Regione Liguria vieta l’ingresso in tutti gli uffici pubblici regionali a chi indossa il burqa o il niqab. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta su proposta del presidente Giovanni Toti e della vicepresidente Sonia Viale. La norma richiama la legge 152 del 1975, varata durante gli anni del terrorismo: “E’ vietato l’uso dei caschi protettivi o di altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico senza giustificato motivo”.

“È un provvedimento di assoluto buon senso – sostiene Giovanni Toti – legato a esigenze di sicurezza dopo gli atti terroristici. Per questo è fondamentale elevare il livello di controllo e vigilanza nelle strutture pubbliche regionali per tutelare personale e utenti”.

Vengono rafforzati il sistema di controllo, identificazione e sicurezza delle strutture regionali demandando agli enti del settore regionale allargato l’adozione di provvedimenti attuativi. “La delibera – dice Viale – mette al centro la sicurezza. Niqab o burqa non consentono i controlli e discriminano le donne”.

 

 

La misura è stata in passato già adottata dalla Regione Lombardia. In questa regione, però, la delibera, anche per evitare rischi di incostituzionalità, non cita il velo islamico, che compare invece nel cartello apposto all’ingresso di alcuni edifici con casco e passamontagna. Una sentenza del 2012 ha stabilito che va tutelato il diritto costituzionalmente garantito di esprimere la propria tradizione religiosa e ha imposto alle donne con il velo integrale solo di scoprire il viso quando richiesto da un’autorità preposta a un interesse pubblico.

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