Blitz quotidiano
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Renzi fa campagna al referendum: “Se vince il Sì soldi per le pensioni”

BOSCO ALBERGATI (MODENA) – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, lancia la campagna per il referendum costituzionale e annuncia: “Più risorse per le pensioni”. Le risorse sarebbero i “500 milioni” che verrebbero “risparmiati sui costi della politica” nel caso in cui il referendum passi, secondo Renzi. “Pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri concittadini che non ce la fanno”, ha detto il premier intervenendo alla Festa dell’Unità di Bosco Albergati (Modena).

“Io non dico che adesso va tutto bene, se qualcuno dice che va tutto bene curatelo, dice Renzi. Ma bisogna anche dire che qualcosa è oggettivamente iniziato a cambiare ed è merito del Pd che ha scelto di cambiare e fare le cose concretamente, qualcuna riuscita meglio, qualcuna peggio. Oggi in questo paese c’è qualche diritto in più e qualche tassa in meno”. E poi ancora sulle pensioni: “Ci sono ancora un sacco di cose da fare, come le pensioni, è un tema sul quale bisogna lavorare perché in passato si è intervenuto con l’accetta, c’è uno scalino tropo grosso e le pensioni minime sono troppo basse. Quindi deve esser chiaro che dovremo trovare risorse in più per le pensioni”. 

Quindi le lodi del Jobs Act, definito “la cosa più di sinistra che sia mai stata fatta negli ultimi anni:

“Cinquecentonovantanovemila persone hanno trovato un lavoro e il 75% a tempo indeterminato grazie al jobs act non è una statistica: non sono voti, sono volti. C’è gente che ha potuto prendere il mutuo grazie a questo: la lotta al precariato e il jobs act è la cosa più di sinistra che sia mai stata fatta negli ultimi anni”.

Poi l’affondo alla minoranza dem:

“A tutti quelli che vogliono cambiare la linea del Pd e legittimamente anche il segretario dico che è anche casa vostra, è un vostro diritto e una nostra gioia confrontarsi ma chi vuole cambiare linea e segretario c’ha il congresso ogni 4 anni e non una volta al giorno, in tutte le tv e i talk show. Basta con la rissa continua. Se qualcuno ha la sindrome Bertinotti per cui chiede sempre di più per non ottenere nulla, io dico che noi dalla sindrome Bertinotti siamo immuni: basta con la rissa continua”.

I toni sono da campagna elettorale piena: “Volete ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica, eliminare enti inutili come il Cnel? Calmi, dovete votare a novembre, non ora”, ha detto Renzi, in un botta e risposta con i militanti Pd per elencare gli effetti della riforma istituzionale.

Infine, il passo indietro sulla paternità del referendum:

“Anche io ho sbagliato a dare dei messaggi: questo referendum non è il mio referendum, perché questa riforma ha un padre che si chiama Giorgio Napolitano. Ho fatto un errore a personalizzare troppo, bisogna dire agli italiani che non è la riforma di una persona, ma la riforma che serve all’Italia”.