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Renzi: “Nazareno saltò perché dissi no a patto D’Alema-Berlusconi per il Quirinale”

Renzi: "Nazareno saltò perché dissi no a patto D'Alema-Berlusconi per il Quirinale"

Renzi: “Nazareno saltò perché dissi no a patto D’Alema-Berlusconi per il Quirinale”

ROMA – Renzi: “Nazareno saltò perché dissi no a patto D’Alema-Berlusconi per il Quirinale”. Matteo Renzi, nel libro “Avanti”, come anticipato oggi da Democratica, ricostruisce la fine del patto del Nazareno. “Quando – scrive – a fine gennaio del 2015, si tratta di votare per il Quirinale, Berlusconi mi chiede un incontro. Perché quando si siede – accompagnato da Gianni Letta e Denis Verdini – mi comunica di aver già concordato il nome del nuovo presidente con la minoranza del Pd. Mi spiega infatti di aver ricevuto una telefonata da Massimo D’Alema, di aver parlato a lungo con lui e che io adesso non devo preoccuparmi di niente, perché ‘la minoranza del Pd sta con noi, te lo garantisco’”.

L’ex premier precisa che il problema non era il nome indicato ma il metodo: “Devo scoprire che si è già chiuso un accordo tra Berlusconi e D’Alema, prendere o lasciare?”. E così, conclude, “quando mi trovo a dover scegliere tra l’asse Berlusconi-D’Alema (non ricordo un solo accordo Berlusconi-D’Alema che alla fine sia stato utile per il paese) e la soluzione più logica per il parlamento e per l’Italia, non ho dubbi”.

“Non è un problema di nomi: la personalità su cui Berlusconi e D’Alema si sono accordati telefonicamente è di indubbio valore e qualità. Ma è anche difficile da far accettare ai gruppi parlamentari – sempre pronti a esercitare l’arte del franco tiratore – e all’opinione pubblica. E poi c’è un fatto di metodo, prima ancora che di merito. Io ho scelto un percorso trasparente e partecipato, con tanto di streaming, dentro il Pd e davanti al paese per evitare di tornare allo stallo del 2013. Sono impegnato in un iter parlamentare difficilissimo per condurre una maggioranza su un nome condiviso. E in una sala ovattata al terzo piano di Palazzo Chigi devo scoprire che si è già chiuso un accordo tra Berlusconi e D’Alema, prendere o lasciare? E, come se non bastasse, da questo prendere o lasciare dipende la scelta se continuare o meno con il percorso di riforme, che pure erano state scritte insieme”.

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