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Renzi: “Pensioni minime, quattordicesima fino a mille euro”

ROMA – “Alle pensioni minime fino a 750 euro viene data una cosiddetta quattordicesima, che viene attorno ai 40 euro. Stiamo cercando di tirare su questo limite, il nostro obiettivo sarebbe arrivare il più possibile vicino ai 1000 euro di pensione: vediamo se ce la facciamo”: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, torna a parlare di pensioni.

Intervenendo a Quinta Colonna, su Rete Quattro, e illustrando l’intervento sulle pensioni in legge di bilancio, Renzi difende il taglio dei costi effetto della riforma costituzionale. E, sull’immigrazione, attacca Francois Hollande e Angela Merkel.

“Non faccio la guerra – spiega il premier – ma speravo che la Merkel e Hollande volessero rilanciare l’Ue. Ora mi pare che l’atteggiamento sia cambiato. Allora dico: se volete fare una cosa seria, di alto profilo, l’Italia c’è, se volete vivacchiare amici come prima”. Anche perché in ballo ci sono temi delicati e sensibili tra gli italiani come l’immigrazione.

Renzi conferma che l’Italia continuerà a salvare vite, ma afferma che la soluzione è “aiutarli a casa loro”, bloccando le partenze in Africa. E se su questo l’Ue continua a fare “gruppi di studio” senza prendere l’iniziativa, “fa arrabbiare”. Se gli altri Paesi europei “fanno gli splendidi” ma poi “ci lasciano soli”, “non ci stiamo: non possiamo diventare un imbuto”, scandisce.

Non teme il ritorno di Beppe Grillo alla guida del M5s?, domanda Paolo Del Debbio. “No. Se gli italiani vogliono Grillo, votino Grillo…”, scrolla le spalle il leader Pd. Ma poi spiega che i Cinque stelle sono quelli che dicono “sempre No”, anche alle Olimpiadi.

Con loro, così come Matteo Salvini che viene ospitato a Quinta Colonna subito dopo di lui, Renzi se la dovrà vedere tra dieci settimane nelle urne referendarie. E su quel fronte il premier oppone l’argomento dei “500 milioni di risparmi” stimati. “Questa non è una riforma come quella di D’Alema o Berlusconi, che ha cambiato i poteri del premier. E’ la riforma – afferma – che taglia il numero dei politici. E se riduci le poltrone non riduci gli spazi di democrazia”.

Il premier, che dovrà affrontare in parallelo la campagna referendaria e la manovra economica, torna poi anche sui temi economici. Ribadisce che l’Italia – che l’Ue voglia o no – metterà fuori dal patto di stabilità le spese per migranti e per la messa in sicurezza antisismica. E sulla lavagna che gli piazza davanti Del Debbio schematizza gli interventi principali della legge di stabilità: “Ires e Iri si abbassano tutte e due. E per le pensioni ci saranno due interventi: l’Ape per l’anticipo pensionistico su base volontaria di chi è stato fregato dallo scalone e la quattordicesima alle pensioni minime”.

L’obiettivo in vista della manovra, spiega, è raddoppiare la quattordicesima alle minime fino a 1000 euro. Per l’Ape, afferma, la penalizzazione sarà del 5%. Ma per “alcune categorie come i genitori di figli disabili, esodati o lavoratori impegnati nei lavoratori usuranti, dell’1″.