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Matteo Renzi: “Più cuore meno slide. Sconfitta brucia ma ora rilancio Pd”

Matteo Renzi: "Più cuore meno slide. Sconfitta brucia ma ora rilancio Pd"

Matteo Renzi: “Più cuore meno slide. Sconfitta brucia ma ora rilancio Pd”

ROMA – “Più cuore meno slide“. Il nuovo slogan di Matteo Renzi riparte da un’autocritica. Così in una lunga intervista con Ezio Mauro per Repubblica, l’ex premier si confessa per la prima volta dopo la sconfitta referendaria, che “brucia, eccome”. Dice di aver pensato anche “al ritiro”, ma di essere ora pronto a “ripartire dagli errori e a rilanciare il Pd”.

“Credo nel Pd – dice – lo rilanceremo con facce nuove e valori forti”. E sul voto lascia carta bianca: “Io non ho fretta, decidiamo quel che serve all’Italia, senza ansie ma anche senza replicare il 2013”.

Nuove parole chiave: “Le nuove polarità sono esclusi e inclusi, innovazione e identità, paura e speranza. Gli esclusi sono la vera nuova faccia delle disuguaglianze, dobbiamo farli sentire rappresentati. L’identità è ciò che noi siamo, senza muri e barriere, e non dobbiamo lasciarla alla destra. Quanto all’innovazione, è indispensabile per non finire ai margini, ma ne ho parlato in termini troppo entusiastici, bisogna pensare anche ai posti di lavoro che fa saltare. Insomma, c’è un gran da fare per la sinistra”.

“Ho fatto tante riforme senza capire – ammette – che serviva più cuore e meno slide”. A proposito della legge elettorale precisa: “Continuo a pensare che il ballottaggio sia il modo migliore di evitare inciuci. Se la Consulta lo boccerà, c’è il Mattarellum. Con il proporzionale si torna alla Dc”.

Sulle banche l’ex premier rivendica: “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, l’errore l’ha fatto Monti sulla bad bank. Il caso di Boschi padre ci è costato molto. Dissi che Mps era un affare? C’erano le condizioni”.

Sul cosiddetto Giglio magico, Renzi nega favoritismi: “Mai scelto le persone in base alla fedeltà. L’inchiesta su Luca Lotti? sono sicuro di lui, bene le indagini ma i pm facciano in fretta”. Quanto alla vicenda Consip, Renzi ribadisce: “La mia linea è sempre una sola: si vada a sentenza. Noi chiediamo ai giudici di fare presto, sempre, ovviamente non ho alcun dubbio sulla totale correttezza dei carabinieri e dei membri del governo in questa vicenda”.

Renzi parla anche dei Cinque stelle e del leader Beppe Grillo: “Lui vince se denuncia il male. Non se prova a cambiare. Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la schiuma dell’onda del web. Dovremmo fare una colletta per liberare la Raggi e i parlamentari europei dalle orrende manette incostituzionali che multano l’infedeltà al partito, ogni ribellione o autonomia. Ma quelli che vedevano la deriva autoritaria nella riforma costituzionale, su questo tacciono”.

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