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Renzi: “Umberto Veronesi? Un abbraccio, era testimonial del Sì”

VIAREGGIO (LUCCA) – Umberto Veronesi è morto da poche ore quando Matteo Renzi sale sul palco a Viareggio e lo ricorda così: “Vorrei che arrivasse un grande abbraccio a Umberto Veronesi, alla sua famiglia e che nel suo ricordo potessimo lavorare con ancora più intensità perché questo paese migliori, cambi, sia forte, del resto Umberto ci ha spronato a questo, anche sul referendum ma non solo sul referendum. Nel dirlo vorrei che arrivasse l’abbraccio affettuoso di tutti gli italiani alle persone che in queste ore stanno vivendo una fase di sofferenza, difficoltà”.

Renzi, rivolgendosi alla platea riunita al teatro-cinema Eden di Viareggio ha detto che il figlio di Veronesi, Alberto “era qui con voi” partendo poi per Milano appena avuta la notizia.

Insomma, ha ricordato il grande medico ed ex ministro come sostenitore del Sì.

Umberto Veronesi si è spento l’8 novembre a 90 anni, circondato dai figli e dall’amore della sua famiglia. Fino all’ultimo giorno il medico oncologo è stato lucido, racconta la sua storica assistente Donata Francese, lui che non aveva paura della morte e che ha continuato a scrivere articoli. Allenare la mente e non temere la fine del corpo, questo il pensiero di Veronesi, che nel suo testamento affidato in un articolo a Repubblica sottolinea come il pensiero e le idee siano immortali, invitando l’umanità a usare le proprie capacità di pensiero autonomo, “adottando il dubbio come metodo”. Un testamento rivolto ai giovani medici a cui dice: “Siate dubbiosi e trasgressivi“.