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Rimpasti in vista in Eni, Enel, Leonardo, Terna e Poste Italiane: Mauro Moretti in bilico

Rimpasti in vista in Eni, Enel, Leonardo, Terna e Poste Italiane: Mauro Moretti in bilico

Rimpasti in vista in Eni, Enel, Leonardo, Terna e Poste Italiane: Mauro Moretti in bilico

ROMA – Rimpasti in arrivo alle società di Stato. I cacciatori di teste Spencer Stuart e Jorn Ferry, consulenti del ministero dell’Economia, hanno iniziato a fare una scrematura delle tante autocandidature arrivare al Tesoro per gli incarichi di comando dei gruppi pubblici come Eni, Enel, Leonardo-Finmeccanica, Terna e Poste Italiane. Il 20 marzo prossimo, spiega Andrea Bassi sul Messaggero, è infatti la data ultima per pubblicare la lista del Consiglio di amministrazione di Eni, e viene quindi indicata anche come termine per tutte le partecipate.

Tre anni fa era stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a volere “gente nuova” sulle poltrone di maggior rilievo: Claudio Descalzi all’Eni, Francesco Starace all’Enel, Francesco Caio alle Poste, Matteo Del Fante a Terna e Mauro Moretti a Leonardo-Finmeccanica.

Adesso Renzi non è più premier e il governo ha scelto di affidarsi alla direttiva Saccomanni, ovvero al rigido processo di valutazione dei manager condotto da consulenti esterni, come appunto Spencer Stuart e Jorn Ferry.

Come sottolinea Il Messaggero, tutti gli attuali dirigenti hanno portato buoni risultati:

Moretti, in Leonardo-Finmeccanica, ha annunciato il ritorno al dividendo dopo sei anni. Starace all’Enel, un utile in crescita a 3,2 miliardi. E tutti hanno promesso ricche cedole all’azionista Tesoro. Sul piano “pratico”, insomma, gli attuali manager avrebbero dimostrato di avere buone carte per ottenere la conferma per un secondo mandato. Le cose si complicano quando si passa al livello “politico”.

E’ proprio a questo livello che si inseriscono valutazioni come quella che riguarda Moretti, condannato a sette anni in primo grado per il tragico incidente di Viareggio. Il Quirinale sarebbe dubbioso sulla sua conferma. Potrebbe quindi succedere a Moretti Fabrizio Giulianini, attuale numero uno di Selex e capo dell’intero settore dell’elettronica di Leonardo.

Altro spostamento possibile è quello di Caio dalle Poste a Leonardo-Finmeccanica, mentre al posto di Caio potrebbe subentrare Matteo Del Fante, oggi a.d. di Terna, oppure il numero uno di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia.

A sconsigliare la mossa, secondo quanto riferisce il Messaggero, ci sarebbe la volontà del governo di muovere in questa fase meno pedine possibili.

Ma c’è un’altra incognita. Questa volta riguarda Descalzi, indagato nell’inchiesta sulle tangenti in Nigeria. Se il manager venisse rinviato a giudizio “il risiko delle nomine si allargherebbe”. Anche se al momento questa ipotesi non viene considerata dal Tesoro.

 

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