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Roberta Lombardi, dopo gelo Raggi lascia mini direttorio M5s

ROMA – Prime crepe in casa Cinque Stelle a Roma. Roberta Lombardi lascia il mini direttorio pentastellato chiamato a “coadiuvare” (leggi indirizzare) la neo eletta sindaca Virginia Raggi. Pare che proprio le incomprensioni tra Raggi e Lombardi siano all’origine della decisione. Il casus belli sarebbe infatti da rintracciare nelle tensioni nate all’indomani della conquista del Campidoglio. In particolare per le nomine di Daniele Frongia, braccio destro della Raggi e Raffaele Marra, ex dirigente di Alemanno. La prima cittadina li avrebbe fortemente voluti rispettivamente come capo di gabinetto e suo vice. Ma il no del mini direttorio e una telefonata di Beppe Grillo l’hanno costretta a desistere.

La più agguerrita era stata proprio Roberta Lombardi, che con Perilli avrebbe accusato la Raggi di incoerenza: non si lascia una poltrona per un’altra, le avrebbe detto. Il riferimento era al suo fedelissimo Frongia, che aveva corso alle elezioni per fare il consigliere e non il capo di gabinetto. Alla fine Marra è finito fuori dai giochi e Frongia è stato messo a fare il vicesindaco. Ma la distanza siderale tra la neo-sindaca e Lombardi pare sia diventata insanabile.

Ieri, mercoledì 13 luglio, Beppe Grillo si è recato in Campidoglio dalla Raggi ma non dalla Lombardi, come previsto. Ha provato di persona a fare da paciere, ma con scarso successo. E nel faccia a faccia con la Raggi, riferisce il quotidiano la Repubblica, il comico avrebbe acconsentito a un siluramento del mini direttorio romano, di cui fanno parte anche Paola Taverna, Massimo Castaldo e Gianluca Perilli. Lombardi poco dopo ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili. Pur negando ogni dissapore: “Mi spiace deludere coloro i quali in questo momento stanno parlando di liti, gelo o siluramenti rispetto al lavoro che tutti stiamo facendo su Roma. Non è così”, scrive in un lungo post apparso su Fb dove parla di “polemiche che interessano solo ai giornalisti”.

“In questi giorni il lavoro per Italia 5 Stelle entra sempre più nel vivo. Stiamo preparando tutto affinché la terza edizione in programma a Palermo il 24 e 25 settembre vada al meglio”, dice la deputata romana che spiega così la sua decisione di abbandonare l’organismo di supervisione sul lavoro del sindaco di Roma. “Purtroppo per questo il mio supporto nello staff romano sarà differente: continuerò a dare una mano a Virginia ma dall’esterno sui temi che ho sempre seguito” aggiunge Lombardi che sottolinea: “credo che insieme abbiamo fatto tante cose molto importanti, per questo oggi Roma è a 5 stelle”. E, “in futuro riusciremo a farne altre altrettanto importanti, ma intanto sono certa che Paola, Gianluca e Fabio Massimo (gli altri ‘portavoce’ componenti dello ‘staff’ capitolino) riusciranno a sostenere il nostro sindaco giorno per giorno”.