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Roberta Lombardi, lettera su carta della Camera a scuola figlio

ROMA – Roberta Lombardi, lettera su carta della Camera a scuola figlio. “Ci si scandalizza per la carta intestata, ma non per le vergogne che denunciamo ogni giorno. E’ il solito problema del dito e della luna. Se usiamo qualche prerogativa differente da quelle a disposizione dei cittadini, è soltanto per informare e proteggere i cittadini stessi. Noi del M5S non accettiamo lezioni da chi va a fare la spesa con la scorta, va in auto blu a cena con Buzzi o si intasca 15mila euro di stipendio al mese”.

Così la deputata M5s Roberta Lombardi replica, dalla sua pagina Fb, alle polemiche nate da una articolo apparso su “Il Messaggero” secondo il quale la parlamentare M5S avrebbe utilizzato la carta intestata della Camera dei deputati per scrivere alla scuola del figlio chiedendone documenti ed esprimendo criticità sull’istituto. Nel dettaglio – riporta il quotidiano – la deputata ha chiesto “di riparare l’impianto di riscaldamento, di efficientare, il sistema di allarme, di avviare lo smaltimento di materiali nocivi, di denunciare gli atti di vandalismo della struttura” e altre misure. “@robertalombardi non eravate quelli contro la casta? Certo in TV la realtà è altra storia. #M5Solochiacchiere”, è il tweet di Stefano Esposito del Pd.

All’inizio, quando negli uffici del terzo municipio si sono visti recapitare questa lettera (in forma digitale), così formale e così dettagliata, in molti si sono anche chiesti visto il periodo: sta per partire una giusta campagna del M5S per le scuole di Roma (che come si sa non versano proprio in ottime condizioni,soprattutto in periferia)? Sì e no. Perché dopo una rapida verifica l’interesse della Lombardi ha preso la via della coincidenza.

Uno dei figli dell’onorevole frequenta la scuola dell’infanzia statale Azzurra. Che si trova, casualmente certo, nell’istituto comprensivo di via Savino 43 oggetto del pressing della parlamentare. Ed è sempre un caso che qui vada a scuola anche la figlia di Marcello De Vito, braccio destro della Lombardi, già candidato sindaco del M5S nel 2013 e questa volta mister preferenze (6.541) delle elezioni comunali. Alla fine i dirigenti amministrativi e didattici del III municipio hanno risposto alla deputata pentastellata spiegandole che la situazione è sostanzialmente sotto controllo. (Simone Canettieri, Il Messaggero)