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Roma, ballottaggio Meloni-Raggi? Sondaggio Pd: Giachetti…

ROMA – Un ballottaggio Virginia Raggi-Gi Meloni. E’ il risultato di un sondaggio ora in mano anche al Pd, come scrive Repubblica, e che vedrebbe Roberto Giachetti, candidato sindaco dem per Roma, solo terzo. Escluso quindi persino dall’accesso al ballottaggio. Solo qualche giorno fa era stata Alessandra Ghisleri a confezionare un sondaggio molto simile nei risultati per Silvio Berlusconi. Il quale quindi si vedrebbe quasi costretto ad appoggiare Meloni per avere qualche chance di sopravvivenza. Ma a quanto pare sembra deciso a insistere sul suo candidato, Guido Bertolaso, al quale i sondaggi certo non sorridono. Va detto che lo schema del centrodestra è ancora in via di definizione, non è detto che alla fine Bertolaso e l’outsider Alfio Marchini non finiscano per appoggiare Meloni dandole quindi un’ulteriore spinta.

Tempo un paio di giorni, ed ecco che un sondaggio molto simile gira in casa Pd. Anche qui si prevede un ballottaggio tutto al femminile tra Virginia Raggi del M5S e Gi Meloni di Fratelli d’Italia, con un consenso virtuale per la prima del 25-30% e per la seconda intorno al 25%. E Giachetti? Terzo. Un colpaccio per il Pd che a Roma potrebbe prendere una bella batosta, proprio nella Capitale. Giachetti è il nome voluto da Renzi, il quale non si sta molto spendendo per il suo candidato. In questo inconsueto understatement, inconsueto per il premier, ha forse un ruolo anche l’aria post referendum: ha vinto l’astensione, sì, ma è impossibile non collegare quei 13 milioni di “sì” a un profondo e trasversale malcontento nei confronti del governo. Un appoggio aperto e convinto da parte di Renzi potrebbe significare per Giachetti quasi una bruciatura, soprattutto in una città come Roma dove l’inchiesta Mafia Capitale ha fatto uscire parecchio acciaccato il Pd.

Un ballottaggio Raggi-Meloni è un incubo ovviamente sia per il Pd di Renzi che per il centrodestra a trazione berlusconiana. Dalle urne di Roma può quindi uscire uno scenario in grado di spazzare vecchi equilibri consolidati: il Pd delle Europee 2014, quello al 40%, e il centrodestra con Berlusconi leader.