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Roma, Giorgia Meloni: “Candidarmi? Non è escluso”

Roma, Giorgia Meloni: "Candidarmi? Non è escluso"

Roma, Giorgia Meloni: “Candidarmi? Non è escluso”

ROMA – “L’ho sempre considerata un’estrema ratio e continuo a considerarla così. Una scelta che per me sarebbe molto difficile fare”. Così il presidente di FdI Giorgia Meloni, ospite di Ballarò, risponde sulla possibilità che si candidi lei a sindaco di Roma.

“Io non l’ho mai escluso – ha aggiunto -, l’ho sempre considerata una estrema ratio. Mi rendo conto che sarebbe una soluzione facile per tutti, fuorché per me. E penso che soprattutto le donne si possano rendere conto di quello di cui parlo. Perché tendenzialmente i maschi ti guardano e ti dicono ‘che ci vuole? Mica sei malata?’. Invece – ha affermato – c’è uno stress psico-fisico… non è una cosa facile in campagna elettorale. Ho sempre detto che preferisco un’altra soluzione, poi ho sempre messo l’interesse dei cittadini romani al primo posto”.

San raffaele

“Non sarebbe così entusiasmante candidarsi a sindaco di Roma al settimo mese di gravidanza per mettere pace nell’asilo del centrodestra. Vedo molta confusione. C’è chi cerca di risolvere i problemi e chi li crea”.

“I gazebo sono un’iniziativa interessante, di visibilità del partito della Lega, cosa diversa dalle primarie che io avevo proposto e a cui mi era stato detto di no anche da Salvini. Io chiedo di chiarire se Bertolaso è o non è il candidato unitario della coalizione”.

“Vogliamo fare delle primarie? Perfetto. Facciamole con regole unitarie – spiega -. Anche sulle regole bisogna capirsi. Se la Lega volesse allargare i diritti di voto ai cinesi, cioè agli extracomunitari residenti, io non sarei d’accordo. Quindi bisogna parlare delle regole, poi io sono d’accortissimo a fare le primarie in tutta Italia se non c’è un candidato unitario”.

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