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Roma, Giorgia Meloni pronta a candidarsi: sfida a Berlusconi

ROMA – Gi Meloni fa un passo avanti nella direzione della candidatura a Roma. L’Ufficio di Presidenza di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ha votato all’unanimità  a favore della candidatura di Gi Meloni a Sindaco di Roma. “Il presidente di FdI comunicherà domani la sua decisione definitiva dopo aver sentito gli alleati del centrodestra“, fa sapere l’Ufficio di Presidenza.

E’ ormai quasi ufficiale: Meloni si candida, avendo già ottenuto l’ok di Matteo Salvini, in contrapposizione a Guido Bertolaso candidato da Forza Italia e a Francesco Storace de La Destra. Più frammentato di così, il fronte del centrodestra non potrebbe essere. Meloni ha temporeggiato per settimane e mesi, aveva definitivamente accantonato il progetto con l’idea di dedicarsi al bambino che nascerà nei prossimi mesi, ma la polemica delle scorse ore deve aver fatto da trampolino.

A dare il “là” è stato, involontariamente, Bertolaso stesso consigliando alla presidente FdI di fare la mamma, anziché pensare a Roma, concetto ripetuto più o meno con le stesse parole da Berlusconi. La sortita, piuttosto infelice, ha attirato a Meloni solidarietà da ogni lato politico e una pista di lancio perfetta per rompere gli indugi. Vota la mamma, vota una donna, per di più una donna scomoda e mal digerita dai suoi stessi alleati proprio in quanto donna e mamma. Quello che poteva sembrare un handicap (partorire in prossimità del voto) si è rivelato un ragguardevole patrimonio elettorale, da spendere subito.

Meloni mercoledì fa sapere che romperà gli indugi ma non prima di aver ascoltato gli alleati del centrodestra. Prevedibile l’appoggio di Salvini, che Bertolaso non lo aveva mai digerito, altrettanto prevedibile la freddezza di Berlusconi che non si sposterà di un centimetro dal suo candidato. A quel punto sarà pronto lo schema elettorale del centrodestra, così frammentato che le elezioni di maggio saranno un’annunciatissima tempesta perfetta. Roma sembra persa in partenza, sfiancata da inchieste giudiziarie, quasi impossibile da conquistare.

La sortita di Meloni ha quindi l’aspetto dell’anticipazione di uno schema nazionale, di una prova di forza di una leadership del centrodestra ancora tutta da definire, ormai cronicamente bipolare tra un vecchio leader che non accenna a farsi da parte e due giovani, Salvini e Meloni, di maggior freschezza e appeal. Ma quello che è davvero imprevedibile è il gradimento dell’elettorato di centrodestra che a Berlusconi, negli anni, ha regalato rimonte impossibili e sorprese. Roma è forse persa in partenza, ma la partita del centrodestra è più vivace che mai.