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Roma, no alla tassa sulle processioni: rimossa la funzionaria del IV municipio

Roma, no alla tassa per le processioni: rimossa la funzionaria del IV municipio

Roma, no alla tassa per le processioni: rimossa la funzionaria del IV municipio

ROMA – La funzionaria del Campidoglio che, a fine febbraio, architettò la tassa sulle processioni, è finita sotto procedimento disciplinare. Che si è concluso con una doppia sanzione. Oltre a perdere il grado di funzionaria, infatti, la dipendente comunale L.D. si ritroverà con una busta paga più leggera: quasi mille euro (lordi) al mese in meno. Tutta colpa di quei 70 euro che avrebbe voluto racimolare dalle chiese di Pietralata, Casal Bertone e Tiburtino.

Nel IV Municipio capitolino – popolosa zona a est, tra la Tiburtina e la Nomentana – era bastato un fax per far infuriare le parrocchie. Nel testo, le processioni religiose in programma per Pasqua, sarebbero state autorizzate con lo stesso modulo delle occupazioni commerciali di suolo pubblico. E sottostare agli stessi costi che pagano gli ambulanti: 70 euro di istruttoria più 16 di bollo.

Don Fabrizio Biffi, a capo della parrocchia di San Fedele martire, a due passi da via di Pietralata, impugnò carta e penna e scrisse alla funzionaria grillina per esprimere il suo sdegno, minacciando di cancellare la processione del Venerdì santo.

Dopo quella denuncia, come spiega Lorenzo De Cicco su Il Messaggero,

il IV municipio fu costretto alla marcia indietro e la presidente Roberta Della Casa spiegò: “Sicuramente c’è stato solo un malinteso in base a come è stata formulata la richiesta, in caso contrario prenderemo provvedimenti nei confronti di chi ha sbagliato, stiamo verificando all’Ufficio commercio cosa sia successo davvero”. L’ispezione è stata effettivamente portata a termine dal direttore del Municipio.

 

 

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