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Roma, piazza del Campidoglio vietata agli M5s contro Virginia Raggi

Roma, piazza del Campidoglio vietata agli M5s contro Virginia Raggi

ROMA – Roma vieta la piazza del Campidoglio ai Cinque Stelle contro lo stadio di Tor di Valle, la stessa piazza che quattro giorni fa aveva concesso ai sostenitori della sindaca Virginia Raggi. L’accusa è stata lanciata da Francesco Sanvitto, architetto, storico attivista romano del M5S, ex sodale di Raggi e del suo vice Daniele Frongia.

“La morale è che se porti i cuoricini ti danno la piazza importante, quella sopra, di fronte al Campidoglio, così la sindaca si può affacciare per il bagno di folla e le foto, dice alla Stampa. Se invece porti una delibera scritta, frutto del lavoro del tavolo di urbanistica del tuo stesso Movimento, che può scompaginare i loro piani ti mandano nella piazza nascosta, così non ci vedranno”.

Ai critici del Movimento, infatti, è stata concessa solo piazza Madonna di Loreto, sotto il Monte Capitolino, accanto alla via dei Fori Imperiali. Eppure solo pochi giorni fa, venerdì 17 febbraio, la stessa piazza del Campidoglio aveva ospitato la manigestazione dei sostenitori di Raggi.

“Dalla Questura ci hanno detto che non si poteva, per via di alcuni lavori che quattro giorni fa non hanno creato alcun problema, ha spiegato Sanvitto alla Stampa. Ce ne faremo una ragione. Mentre in piazza del Campidoglio possono manifestare fascisti e Casa Pound a noi attivisti del M5S ci trattano come paria”.

Ma il quotidiano torinese ha chiesto il motivo di questa decisione direttamente alla Questura. E la risposta è stata questa:

“In realtà, mentre per domani (oggi per chi legge, ndr) il permesso è stato chiesto da attivisti del M5S, quella di venerdì è stata una manifestazione organizzata dai lavoratori del Comune di Roma. A chiedere l’autorizzazione è stato un certo Renzo Roberto e ha specificato che sarebbero stati in pochi”.

In altre parole, la manifestazione di venerdì con striscioni e cuori a sostegno della sindaca sarebbe stata organizzata non dall’elettorato, ma direttamente dai dipendenti del Comune. A loro, colleghi della stessa sindaca, è stato concesso quel permesso che è stato negato oggi agli iscritti al blog del Movimento 5 stelle.

 

 

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